Flusso cedolare condizionato del 25% annuo e protezione fino al -40% con un certificato su big cap italiane
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | Unicredit, Ferrari, Prysmian, STM |
| Emittente: | Marex |
| Data emissione: | 10/08/2026 |
| Data scadenza: | 23/08/2028 |

Contesto di mercato
Nonostante le turbolenze del primo semestre, dovute alla guerra in Iran e all’impennata dei costi energetici e dell’inflazione, il FTSE MIB è tornato sui massimi storici, confermandosi tra gli indici più performance in Europa. A trainare il listino milanese l’andamento ancora tonico dei titoli bancari, grazie alle continue news sul risiko, e i titoli industriali.
Punti di forza
Premio condizionato mensile del 2,08%
Il certificato offre un premio mensile del 2,08% condizionato al fatto che i sottostanti alla data di rilevazione non abbiano perso più del 40% dai loro valori di strike. Questo meccanismo consente agli investitori di beneficiare di un rendimento annuo del 25,01% derivante dal solo incasso cedolare. Il certificato quota alla pari fino al 13 luglio, giorno in cui verranno fissati i prezzi di strike.
Effetto memoria sulle cedole
Il certificato presenta l’effetto memoria sulle cedole, offrendo un’ulteriore protezione. Se, in una delle date di osservazione mensili, uno dei sottostanti scende al di sotto del livello barriera, la cedola non viene erogata, ma viene accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale il prezzo di tutti i sottostanti sia di nuovo al di sopra del rispettivo livello barriera.
Possibilità di rimborso anticipato
A partire da novembre 2026, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del 100% del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato, si procederà all’osservazione mensile successiva: il livello di trigger autocall scende ogni mese dell’1%, per cui si verificherà un evento di rimborso anticipato se a dicembre 2026 il prezzo di tutti i sottostanti sarà superiore al 99% del loro livello iniziale e così via fino ad un minimo del 79% alla penultima osservazione.
Barriera a scadenza
La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 60% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza, anche in caso di performance negativa dei sottostanti, sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo con la performance peggiore del basket sia inferiore al 40%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato alla data di osservazione finale.
Titoli sottostanti
Unicredit
Tratta vicino ai massimi dell’ultimo anno, dopo un rally di oltre il 30% che non ha ancora conosciuto un vero storno. Il titolo continua a essere sostenuto da risultati Q2 2026 solidi, con utile netto rettificato in crescita di oltre il 20% su base annua, dai progressi sull’acquisizione di Commerzbank, che secondo il CEO Andrea Orcel potrebbe concludersi nel quarto trimestre, e da una nuova partnership con Accenture e IBM per modernizzare la piattaforma bancaria. Il prezzo di strike verrà fissato il 13 agosto.
Ferrari
Il titolo, nonostante una trimestrale superiore alle attese e un rialzo della guidance per il 2026. quota ancora abbondantemente sotto ai massimi dello scorso anni. A pesare sul sentiment sembra essere stata soprattutto l’accoglienza tiepida riservata dal mercato al debutto della Luce, la prima Ferrari interamente elettrica. La notizia del sold out della Luce ha però invertito la rotta, iniziando il recupero delle quotazioni. Il prezzo di strike verrà fissato il 13 agosto.
Prysmian
Ha segnato i massimi storici a circa 157 euro, per poi stornare di quasi il 20% fino ai 126 euro attuali, pur restando in guadagno di oltre il 70% nell’ultimo anno. La trimestrale del 29 luglio ha mostrato un Ebitda record di 730 milioni di euro (margine 13,4%) e un innalzamento della guidance 2026 a 2,85 miliardi di euro, spinto dalla domanda di data center e dalla carenza di fibra ottica prevista fino al 2029. Il prezzo di strike verrà fissato il 13 agosto.
STM
STMicroelectronics ha toccato i 70€ nei mesi scorsi, per poi crollare di oltre il 30% fino agli attuali 47€, con un affondo di quasi il 18% concentrato il 23 luglio dopo una guidance debole sul terzo trimestre, nonostante ricavi e utili superiori alle stime (3,49 miliardi di dollari di fatturato, margine lordo al 34,8%). La società prevede comunque di tornare a superare i 4 miliardi di ricavi nel quarto trimestre, sostenuta dalla domanda di semiconduttori per AI e automazione industriale. Il prezzo di strike verrà fissato il 13 agosto.
Scenari a scadenza
La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile da novembre 2026 in poi e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, ad agosto 2028 si avranno due scenari:
– il rimborso al nominale di 1.000€ per ogni certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi alla data di osservazione finale in ribasso di oltre il 40% dai rispettivi prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 24 cedole mensili del 2,08% per un totale del 50,02% in due anni. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.
– rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del sottostante con la performance peggiore qualora almeno uno dei quattro titoli a scadenza si trovi al di sotto della rispettiva barriera di protezione. Se ad esempio Unicredit dovesse perdere il 45% dai valori attuali, il certificato rimborserebbe 550€ su un nominale di 1.000€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.
Rischi del prodotto:
- Rischio mercato
In caso di performance negativa di oltre il 40% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostante peggiore. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui, a scadenza, uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie. - Rischio emittente
Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che può provocare fino alla perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è Marex, che presenta un rating BBB con outlook stabile (Standard & Poor’s).
Credits
Immagine: Generata con ChatGpt
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | Unicredit, Ferrari, Prysmian, STM |
| Emittente: | Marex |
| Data emissione: | 10/08/2026 |
| Data scadenza: | 23/08/2028 |
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