Flusso cedolare del 16,08% annuo con un certificato sui bancari italiani
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | Banca MPS, Banco BPM, Unicredit, Intesa SanPaolo |
| Emittente: | BNP Paribas |
| Data emissione: | 13/05/2025 |
| Data scadenza: | 17/05/2027 |

Contesto di mercato
Nuovi massimi di periodo per il FTSE MIB, che oltre ad aver del tutto assorbito la discesa post Liberation Day ha superato di slancio i 40.000 e fatto segnare nuovi massimi di periodo. Principali artefici di questo rimbalzo i titoli bancari, grazie anche a trimestrali che ancora una volta hanno dimostrato numeri importanti in termini di fatturato ma soprattutto di utili.
Punti di forza
Premi mensili del 1,34%
A partire dalla prima osservazione del 16 giugno 2025, e ad ogni osservazione mensile successiva, il certificato stacca una cedola del 1,34%, pari ad un flusso cedolare annuo del 16,08%. Il pagamento è condizionato al fatto che nessuno dei quattro titoli, al momento dell’osservazione, abbia perso oltre il 40% dal suo valore iniziale.
Effetto memoria sulle cedole
Il certificato presenta, come la maggior parte dei cash collect attualmente quotati, l’effetto memoria sulle cedole, come fattore di ulteriore protezione. Tale effetto si attiva se ad una delle date di osservazione mensili uno o più sottostanti scendono al di sotto del livello barriera, ovvero in questo caso perdono più del 40% dai prezzi attuali. La cedola non verrebbe erogata, essendo per l’appunto al di sotto del livello barriera, ma non sarebbe persa, bensì accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale tutti i sottostanti abbiano recuperato almeno il livello barriera.
Durata e possibile rimborso anticipato
La scadenza naturale del certificato è prevista per il 17 maggio 2027, con una durata di due anni, ma da agosto 2025, precisamente dall’osservazione del 18 agosto, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato si andrà all’osservazione successiva con le medesime modalità per i successivi cinque mesi, salvo poi far decrescere il livello di osservazione del 5% ogni semestre, fino ad un minimo del 85% negli ultimi tre mesi di vita del prodotto.
Barriera a scadenza
La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 60% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza anche in caso di performance negativa dei sottostanti sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo peggiore del basket sia inferiore al 40%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato dell’ultimo giorno di quotazione. Non ha importanza dunque l’andamento del titolo durante la vita del prodotto ma solamente quello che accade alla scadenza.
Titoli sottostanti
Banca MPS
Il titolo ha raggiunto un nuovo massimo a 52 settimane di €8,38 il 13 maggio 2025, segnando un incremento del 64,88% rispetto all’anno precedente. Nel primo trimestre 2025, la banca ha registrato un utile netto di €413 milioni, superando le previsioni degli analisti di €341 milioni, grazie a una crescita del 21% delle commissioni da gestione patrimoniale e consulenza. Attualmente, BMPS è coinvolta in una battaglia per l’acquisizione di Mediobanca, avendo lanciato un’offerta pubblica d’acquisto da €13,3 miliardi, confermando un ruolo attivo nel risiko bancario italiano.
Banco BPM
Nel primo trimestre 2025, la banca ha riportato un utile netto record di €511 milioni, in aumento del 38% rispetto all’anno precedente, superando le stime degli analisti grazie a un incremento delle commissioni e dei ricavi da trading. Banco BPM ha rivisto al rialzo la guidance per l’utile netto 2025 a €1,95 miliardi, rispetto alla precedente previsione di €1,7 miliardi, riflettendo la fiducia nella propria strategia di crescita. La banca è attualmente oggetto di un’offerta pubblica di scambio ostile da parte di UniCredit, del valore di €13,7 miliardi, che offre 0,175 nuove azioni UniCredit per ogni azione BPM. In risposta, Banco BPM ha completato l’acquisizione di Anima Holding, portando la sua partecipazione al 90%, con l’obiettivo di rafforzare le entrate da commissioni e migliorare la propria posizione nel settore del wealth management.
Unicredit
Nel primo trimestre 2025, UniCredit ha registrato un utile netto record di €2,8 miliardi, superando le aspettative degli analisti e portando la banca a rivedere al rialzo la guidance per l’anno a oltre €9,3 miliardi di utile netto. Il titolo ha raggiunto massimi pluriennali, con un aumento di circa il 45% da inizio anno, superando Intesa Sanpaolo in capitalizzazione di mercato. La proposta di acquisizione di Banco BPM da €14 miliardi è attualmente in stallo a causa delle condizioni imposte dal governo italiano, tra cui l’uscita completa dalla Russia e impegni su titoli di Stato italiani; UniCredit ha espresso riserve su tali condizioni, ritenendole potenzialmente dannose. Parallelamente, UniCredit ha aumentato la sua partecipazione in Commerzbank al 28%, ottenendo l’approvazione dell’antitrust tedesco per salire fino al 29,99%; tuttavia, il CEO Andrea Orcel ha indicato che una decisione su un’eventuale offerta completa potrebbe essere rimandata al 2027, in attesa di un contesto politico più favorevole.
Intesa SanPaolo
Nel primo trimestre 2025, Intesa Sanpaolo ha registrato un utile netto record di €2,6 miliardi. Il titolo ha mostrato una performance positiva, con un incremento di circa il 20% da inizio anno, raggiungendo un massimo a 52 settimane di €4,999, anche se ha subito una flessione del 2,8% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, a causa di ricavi leggermente inferiori alle attese. Il CEO Carlo Messina ha dichiarato che Intesa Sanpaolo intende mantenersi distante dalla “confusione” delle operazioni di M&A nel settore bancario italiano, preferendo concentrarsi su crescita organica, digitalizzazione e rafforzamento del wealth management.
Scenari a scadenza
La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, a maggio 2027 si avranno due scenari:
– il rimborso al nominale di 1.000€ a certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi in quel momento in ribasso di oltre il 40% dai prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 24 cedole mensili del 1,34% per un totale del 32,16% in due anni. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.
– rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del worst of qualora almeno uno dei quattro titoli si trovi sotto alla barriera di protezione. Se ad esempio Banco BPM dovesse scendere del 44% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 56€ su un nominale di 100€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.
Rischi del prodotto:
- Rischio mercato
In caso di performance negativa di oltre il 40% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostate. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie.
- Rischio emittente
Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che possono provocare la perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è BNP Paribas che presenta un rating A+ (Standard & Poor’s).
Credits
Immagine: Pixabay
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | Banca MPS, Banco BPM, Unicredit, Intesa SanPaolo |
| Emittente: | BNP Paribas |
| Data emissione: | 13/05/2025 |
| Data scadenza: | 17/05/2027 |
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