Flusso cedolare incondizionato del 10,08% con un certificato su STM, Stellantis, Unicredit e BPM
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | STMicroelectronics (PA), Stellantis, Unicredit, BPM |
| Emittente: | Vontobel |
| Data emissione: | 09/09/2024 |
| Data scadenza: | 06/09/2027 |
| Valore nominale: | € 100 |

Il contesto di mercato
Dopo lo storno della prima settimana di agosto, che aveva riportato il FTSE MIB a 31.000 punti il listino milanese, seguendo la ripresa degli indici globali ha invertito la rotta ed è tornato a puntare i suoi massimi storici. All’interno del mercato italiano però troviamo situazioni molto differenti. Da un lato il settore bancario che continua a dimostrare forza, anche spinto dai recenti rumors su un possibile risiko, dall’altra il settore industriale che, penalizzato dal rallentamento della congiuntura economica, ha lasciato per strada diversi punti percentuali.
Punti di forza
Premi mensili dello 0,84%
A partire dalla prima osservazione del 7 ottobre 2024, e ad ogni osservazione mensile successiva, il certificato stacca una cedola incondizionata dello 0,84%, pari ad un flusso cedolare annuo del 10,08%. Non essendoci condizioni relativamente allo stacco cedola, questa verrà erogata a prescindere dall’andamento dei sottostanti, anche qualora quindi questo sia molto negativo.
Effetto memoria sulle cedole
Il certificato prevede una cedola incondizionata, non vi è quindi effetto memoria in quanto non vi è alcuno scenario relativo ai sottostanti nel quale la cedola non viene erogata.
Durata e possibile rimborso anticipato
La scadenza naturale del certificato è prevista per il 6 settembre 2027, con una durata di tre anni, ma da dicembre 2024, precisamente dall’osservazione del 6 dicembre, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo da parte dell’emittente si andrà all’osservazione successiva con le medesime modalità mentre dopo sei mesi il valore di osservazione scende al 95% del prezzo iniziale e così via, con valori di osservazione discendenti del 5% ogni semestre.
Barriera a scadenza
La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 50% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza anche in caso di performance negativa dei sottostanti sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo peggiore del basket sia inferiore al 50%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato dell’ultimo giorno di quotazione. Non ha importanza dunque l’andamento del titolo durante la vita del prodotto ma solamente quello che accade alla scadenza.
Titoli sottostanti
STMicroelectronics
Dopo l’ultima trimestrale il prezzo del titolo STM si è portato sui minimi da fine 2020. Basti pensare che rispetto a poco più di 12 mesi fa il titolo ha perso quasi il 50% del suo valore. Sicuramente i numeri espressi dall’ultima trimestrale non sono stati esaltanti ma ad oggi STM, nel settore dei semiconduttori, è uno dei titoli con i multipli più bassi, mentre il trend dell’intelligenza artificiale dovrebbe continuare a far accrescere la domanda nei prossimi anni. Il prezzo di strike si trova vicino ai minimi di periodo, a 25,974€, mentre la barriera di protezione si trova a 12,987€, valore che il titolo non vede da marzo 2019.
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| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 25.974 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 15.58 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 25.974 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 15.58 | Stiamo caricando i dati... |

Stellantis
Anche per Stellantis le ultime trimestrali non sono state felici. Se fino a fine marzo il titolo era uno dei più performanti del listino, altrettanto da record è la correzione che l’ha visto protagonista. Forte riduzione dell’utile e discesa delle vendite hanno penalizzato il titolo che oggi quota su multipli molto bassi, mentre numerosi nuovi modelli dovrebbero dare nuova linfa alle vendite nel secondo semestre. Il prezzo di strike si trova a 14,102€, sui valori di fine 2022 dai quali è partito il rally che aveva portato il titolo oltre i 27€. Il livello barriera si trova a 7,051€, un valore che considerati i livelli di qualche mese fa equivale ad un ribasso di oltre il 75% dai massimi.
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| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 14.102 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 8.46 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 14.102 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 8.46 | Stiamo caricando i dati... |

Unicredit
Scenario totalmente diverso come accennato sopra per i titoli bancari, la cui crescita è andata di pari passo con il percorso di inasprimento monetario da parte delle banche centrali. Unicredit in particolare continua a macinare numeri da record nelle trimestrali e in queste settimane sta portando avanti un nuovo affondo per l’acquisizione di Commerzbank, che ne farebbe il primo gruppo bancario in Europa. Il prezzo di strike si trova a 36,275€, quasi il 10% sotto ai massimi registrati nel mese di luglio, mentre il livello barriera a 18,1375€ è sui prezzi di maggio 2023, vicino temporalmente ma molto lontano dal punto di vista grafico.
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| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 36.275 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 21.77 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 36.275 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 21.77 | Stiamo caricando i dati... |

Banco BPM
Meno tonica di Unicredit ma vicina ai massimi di periodo anche Banco BPM. Meno internazionale rispetto alla prima, ma anch’essa accostata a diverse operazioni di acquisizione all’interno dei confini nazionali allo scopo di consolidare la presenza sul territorio. Da fine 2022 la crescita è stata ininterrotta, anche se il prezzo di strike a 5,895€ si trova oltre il 12% sotto ai massimi di luglio. Il livello barriera invece è posto a 2,9475€ sui valori di ottobre 2022.
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| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 5.895 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 3.54 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 5.895 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 3.54 | Stiamo caricando i dati... |

SCENARI A SCADENZA
La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, a settembre 2027 si avranno due scenari:
– il rimborso al nominale di 100€ a certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi in quel momento in ribasso di oltre il 50% dai prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 36 cedole mensili dello 0,84% per un totale del 30,24% in tre anni. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.
– rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del worst of qualora almeno uno dei quattro titoli si trovi sotto alla barriera di protezione. Se ad esempio Stellantis dovesse scendere del 53% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 47€ su un nominale di 100€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incondizionate incassate nel corso della vita del prodotto.
RISCHI DEL PRODOTTO
Rischio mercato
In caso di performance negativa di oltre il 50% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostate. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie.
Rischio emittente
Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che possono provocare la perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è Vontobel che presenta un rating A2 (Moody’s), sinonimo di solidità dell’emittente.
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | STMicroelectronics (PA), Stellantis, Unicredit, BPM |
| Emittente: | Vontobel |
| Data emissione: | 09/09/2024 |
| Data scadenza: | 06/09/2027 |
| Valore nominale: | € 100 |
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