Flusso cedolare potenziale del 12,20% con un certificato sui bancari europei
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | Unicredit, UBS, BBVA, Barclays |
| Emittente: | Marex |
| Data emissione: | 12/11/2024 |
| Data scadenza: | 16/11/2026 |

Contesto di mercato
Dopo una forte cavalcata nel corso del 2023 e del 2024 il settore bancario europeo inizia a tirare un po’ il fiato. Le trimestrale pubblicate recentemente però hanno mostrato un settore in salute, con ricavi e utili record per moltissimi istituti. Il timore fino a qualche mese fa era che l’inizio del percorso di tagli da parte della BCE potesse compromettere l’andamento di questi titoli, ma così non è stato, anche a causa in un processo che potrebbe essere molto più lento rispetto a quanto inizialmente previsto.
Punti di forza
Premi trimestrali del 3,05%
A partire dalla prima osservazione del 14 febbraio 2025, e ad ogni osservazione trimestrale successiva, il certificato stacca una cedola del 3,05%, pari ad un flusso cedolare annuo del 12,20%. Il pagamento è condizionato al fatto che nessuno dei quattro titoli, al momento dell’osservazione, abbia perso oltre il 40% dal suo valore iniziale.
Effetto memoria sulle cedole
Il certificato presenta, come la maggior parte dei cash collect attualmente quotati, l’effetto memoria sulle cedole, come fattore di ulteriore protezione. Tale effetto si attiva se ad una delle date di osservazione mensili uno o più sottostanti scendono al di sotto del livello barriera, ovvero in questo caso perdono più del 40% dai prezzi attuali. La cedola non verrebbe erogata, essendo per l’appunto al di sotto del livello barriera, ma non sarebbe persa, bensì accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale tutti i sottostanti abbiano recuperato almeno il livello barriera.
Durata e possibile rimborso anticipato
La scadenza naturale del certificato è prevista per il 16 novembre 2026, con una durata di due anni, ma da maggio 2025, precisamente dall’osservazione del 14 maggio, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato si andrà all’osservazione successiva con le medesime modalità ma un livello di osservazione decrescente del 2% per ogni trimestre, fino ad un minimo del 90% alla penultima osservazione.
Barriera a scadenza
La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 60% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza anche in caso di performance negativa dei sottostanti sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo peggiore del basket sia inferiore al 40%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato dell’ultimo giorno di quotazione. Non ha importanza dunque l’andamento del titolo durante la vita del prodotto ma solamente quello che accade alla scadenza.
Titoli sottostanti
Unicredit
Sempre più attiva nel risiko bancario, per incrementare la sua posizione dominante all’interno del mercato italiano ed accrescere quella a livello europeo, la banca di Piazza Gae Aulenti dopo il tentativo, non ancora del tutto sfumato, con Commerzbank ha ora puntato a Banco BPM. E’ di ieri la notizia di un OPS sulle azioni del Banco, ma per farlo sarà necessario probabilmente un aumento di capitale e questo non è piaciuto al mercato. I numeri della trimestrale sono però record, e questo sta probabilmente spingendo Orcel verso mire espansionistiche. Il prezzo di strike si trova a 41,80€, qualche punto percentuale sotto al massimo relativo di inizio novembre. Il livello barriera a 25,08€, sui valori che il titolo aveva a inizio 2024.
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| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 41.80 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 25.08 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 41.80 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 25.08 | Stiamo caricando i dati... |

UBS
Percorso simile anche per la banca svizzera, che nonostante l’incertezza relativa all’acquisizione forzata di Credit Suisse, ha saputo dare risposte importanti in termini di organizzazione e ottimizzazione, venendo poi premiata dal mercato. La sua quotazione da è più che raddoppiata in due anni e la posizione global oggi in termini di asset under management è davvero rilevante. Il prezzo di strike è posto a 28,28CHF, mentre la barriera si trova a 16,968CHF.
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| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 28.28 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 16.97 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 28.28 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 16.97 | Stiamo caricando i dati... |

BBVA
Andamento invece differente per BBVA, i cui massimi di periodo sono stati registrati a inizio 2024, salvo poi correggere lentamente al ribasso fino ad una discesa di circa il 20%. Correzione che ha probabilmente ripulito un po’ di eccessi sul titolo, che aveva triplicato il suo valore nei diciotto mesi precedenti. Anche per BBVA si era parlato di un interesse verso una quota di MPS, ma al momento nulla più di una semplice voce. Il prezzo di strike si trova a 9,086€, mentre il livello barriera a 5,4516€ è di poco sopra ai minimi del 2022.
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| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 9.086 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 5.45 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 9.086 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 5.45 | Stiamo caricando i dati... |

Barclays
Il rally della banca londinese è partito molto più tardi rispetto alle altre, con il minimo segnato a novembre 2023 che ha dato il via ad un poderoso rialzo, con un raddoppio della quotazione in dodici mesi e il titolo che non accenna ad alcun rintracciamento. Dopo la trimestrale la maggior parte delle banche d’affari ha alzato il target price, a testimonianza di quanto i numeri siano stati apprezzati dal mercato. Il prezzo di strike a 256,60£ si trova vicino ai massimi di periodo, mentre la barriera a 153,96£ è sui valori dai quali è partito il rally del 2024.
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| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 256.60 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 153.96 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 256.60 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 153.96 | Stiamo caricando i dati... |

Scenari a scadenza
La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione trimestrale e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, a novembre 2026 si avranno due scenari:
– il rimborso al nominale di 1.000€ a certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi in quel momento in ribasso di oltre il 40% dai prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 8 cedole trimestrali del 3,05% per un totale del 24,40% in due anni. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.
– rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del worst of qualora almeno uno dei quattro titoli si trovi sotto alla barriera di protezione. Se ad esempio UBS dovesse scendere del 46% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 540€ su un nominale di 1.000€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.
Rischi del prodotto:
- Rischio mercato
In caso di performance negativa di oltre il 40% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostate. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie.
- Rischio emittente
Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che possono provocare la perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è Marex che presenta un rating BBB (Standard & Poor’s).
Credits
Immagine: DALL-E
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | Unicredit, UBS, BBVA, Barclays |
| Emittente: | Marex |
| Data emissione: | 12/11/2024 |
| Data scadenza: | 16/11/2026 |
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