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Flusso cedolare potenziale del 12,60% con un certificato su utilities

DATI DEL CERTIFICATO

Isin:
Sottostanti:A2A, Enel, Veolia, Vestas
Emittente:BNP Paribas
Data emissione:07/03/2025
Data scadenza:24/03/2027
Comunicazione Pubblicitaria

Contesto di mercato

Dopo un avvio di 2025 decisamente positivo per tutti i listini globali, il terremoto dazi messo in piedi da Donald Trump e i timori di recessione per l’economia americana hanno spinto al ribasso gli indici azionari, in particolar modo quelli di Wall Street. In contesti di incertezza, il settore delle utilities, tipicamente difensivo e anticiclico, è sempre stato un porto sicuro per gli investitori. Va anche considerato che il percorso di tagli ai tassi di interesse da parte delle banche centrali dovrebbe favorire questa tipologia di titoli, grazie all’elevato uso dell’indebitamento e alla conseguente forte riduzione del costo del debito.

Punti di forza

Premi mensili del 1,05%

A partire dalla prima osservazione del 14 aprile 2025, e ad ogni osservazione mensile successiva, il certificato stacca una cedola del 1,05%, pari ad un flusso cedolare annuo del 12,60%. Il pagamento è condizionato al fatto che nessuno dei quattro titoli, al momento dell’osservazione, abbia perso oltre il 40% dal suo valore iniziale.

Effetto memoria sulle cedole

Il certificato presenta, come la maggior parte dei cash collect attualmente quotati, l’effetto memoria sulle cedole, come fattore di ulteriore protezione. Tale effetto si attiva se ad una delle date di osservazione mensili uno o più sottostanti scendono al di sotto del livello barriera, ovvero in questo caso perdono più del 40% dai prezzi attuali. La cedola non verrebbe erogata, essendo per l’appunto al di sotto del livello barriera, ma non sarebbe persa, bensì accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale tutti i sottostanti abbiano recuperato almeno il livello barriera.

Durata e possibile rimborso anticipato

La scadenza naturale del certificato è prevista per il 24 marzo 2027, con una durata di due anni, ma da settembre 2025, precisamente dall’osservazione del 15 settembre, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato si andrà all’osservazione successiva con le medesime modalità per i successivi cinque mesi, salvo poi far decrescere il livello di osservazione del 5% ogni semestre, fino ad un minimo del 90% nell’ultimo semestre di vita.

Barriera a scadenza

La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 60% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza anche in caso di performance negativa dei sottostanti sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo peggiore del basket sia inferiore al 40%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato dell’ultimo giorno di quotazione. Non ha importanza dunque l’andamento del titolo durante la vita del prodotto ma solamente quello che accade alla scadenza.

Data di strike

La data di strike del certificato è prevista per il 14 marzo. Questo sta a significare che prima di quella data il certificato sarà regolarmente quotato ed acquistabile, ma i livelli di strike e conseguentemente di barriera saranno definiti solamente in tale data. Il prezzo di strike sarà equivalente al prezzo che i quattro titoli avranno alla chiusura del mercato, mentre la barriera sarà pari al 60% del prezzo di strike.

Titoli sottostanti

A2A

Come tutto il settore delle utilities ha toccato dei minimi di periodo a fine 2022, nel bel mezzo della crisi energetica dovuta al conflitto tra Ucraina e Russia. Da il il titolo ha recuperato i massimi precedenti e proseguito al rialzo, grazie anche all’interesse che il settore sta riscontrando in questo particolare contesto di mercato. L’ultima trimestrale è stata solida, con un incremento dell’EBITDA del 18% rispetto all’anno precedente, ma in linea con le attese degli analisti. I prezzi di strike e barriera verranno fissati il 14 marzo. Il prezzo di strike si trova a 2,256€, mentre il livello barriera a 1,3536€.

Nessun dato disponibile per il momento.

 

 

Enel

A differenza di A2A, il titolo Enel non ha ancora recuperato i massimi del 2021, che distano ancora circa il 20%. Per gli analisti rimane ancora un titolo ampiamente sottovalutato, ed infatti il consenso è quasi unanime su un rating Buy. Altro fattore positivo è il dividendo, in crescita da dieci anni consecutivi e con un rendimento da dividendo attualmente al 6,20%. I prezzi di strike e barriera verranno fissati il 14 marzo. Il prezzo di strike si trova a 6,995€, mentre il livello barriera a 4,197€.

Nessun dato disponibile per il momento.

 

 

 

Veolia Env.

Il business di Veolia, oltre che sulla distruzione energetica è incentrato anche su acqua e rifiuti, fattore che le ha permesso di subire in misura minore l’impatto della crisi energetica del 2022, anche se ad oggi i prezzi non sono ancora tornati ai livelli del 2021. Dopo l’ultima trimestrale tutte le banche d’affari hanno rivisto al rialzo i target price, con il valore medio che ora si trova quasi il 20% sopra ai prezzi attuali. I prezzi di strike e barriera verranno fissati il 14 marzo. Il prezzo di strike si trova a 30,47€, mentre il livello barriera a 18,282€.

Nessun dato disponibile per il momento.

 

 

 

Vestas Wind System

E’ sicuramente il titolo più volatile del basket, e come tutti i titoli relativi alle energie rinnovabili ha registrato una performance decisamente negativa nel corso del 2024. Allargando lo sguardo su un orizzonte più ampio i massimi sono stati segnati a fine 2020. L’area dei 95DKK ha però rappresentato una forte area di supporto, segnando un’inversione di tendenza per il titolo. Target price e fair value per Vestas sono addirittura quasi al 40% sopra ai livelli attuali. I prezzi di strike e barriera verranno fissati il 14 marzo. Il prezzo di strike si trova a 104,25€, mentre il livello barriera a 62,55€.

Nessun dato disponibile per il momento.

 

Scenari a scadenza

La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, a marzo 2027 si avranno due scenari:

 

il rimborso al nominale di 1.000€ a certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi in quel momento in ribasso di oltre il 40% dai prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 24 cedole mensili del 1,05% per un totale del 12,60% in due anni. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.

 

 

– rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del worst of qualora almeno uno dei quattro titoli si trovi sotto alla barriera di protezione. Se ad esempio Enel dovesse scendere del 45% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 55€ su un nominale di 100€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.

 

Rischi del prodotto:

 

  • Rischio mercato
    In caso di performance negativa di oltre il 40% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
    Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostate. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie.

 

  • Rischio emittente
    Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che possono provocare la perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è BNP Paribas che presenta un rating A+ (Standard & Poor’s).

 

Credits 

Immagine: Pixabay

DATI DEL CERTIFICATO

Isin:
Sottostanti:A2A, Enel, Veolia, Vestas
Emittente:BNP Paribas
Data emissione:07/03/2025
Data scadenza:24/03/2027

Prospetto informativo

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, consulta il prospetto informativo sul prodotto disponibile al link allegato:

Avvertenze sugli investimenti

Gli investimenti in strumenti finanziari comportano rischi significativi e potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. Prima di procedere con qualsiasi scelta d’investimento, si raccomanda vivamente di consultare un consulente finanziario, una banca o un intermediario qualificato per valutare l’adeguatezza dell’operazione rispetto alle proprie esigenze e al proprio profilo di rischio. Tutti gli importi e i rendimenti indicati sono espressi al lordo delle imposte applicabili e potrebbero non riflettere la situazione fiscale dell’investitore. È importante considerare che i risultati passati non costituiscono una garanzia di performance future. La presente comunicazione è fornita esclusivamente a scopo informativo e non deve essere interpretata come un’offerta, una raccomandazione o una consulenza personalizzata in materia di investimenti. Ogni decisione d’investimento e i relativi rischi rimangono interamente a carico dell’investitore. Si invita pertanto chiunque intenda investire a esaminare attentamente le caratteristiche dei prodotti finanziari e a richiedere supporto professionale per una valutazione consapevole.

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