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Flusso cedolare potenziale del 13,32% con un certificato su big italiane

DATI DEL CERTIFICATO

Isin:
Sottostanti:Enel, Eni, Intesa, MPS
Emittente:BNP Paribas
Data emissione:30/01/2025
Data scadenza:17/02/2027
Comunicazione Pubblicitaria
Flusso cedolare potenziale del 13,32% con un certificato su big italiane

Contesto di mercato

Il trend al rialzo del FTSE MIB sembra quasi inarrestabile, come gran parte degli altri mercati europei che hanno iniziato il 2025 con il vento in poppa, staccando da inizio anno di quasi il 10% i corrispettivi americani. I rumors di una pace sempre più vicina tra Russia e Ucraina favoriscono questo scenario, con possibile abbassamento del costo di diverse materie prime, energetiche in primis, che potrebbe mantenere bassa l’inflazione.

Punti di forza

Premi mensili del 1,11%

A partire dalla prima osservazione del 7 marzo 2025, e ad ogni osservazione mensile successiva, il certificato stacca una cedola del 1,11%, pari ad un flusso cedolare annuo del 13,32%. Il pagamento è condizionato al fatto che nessuno dei quattro titoli, al momento dell’osservazione, abbia perso oltre il 40% dal suo valore iniziale.

Effetto memoria sulle cedole

Il certificato presenta, come la maggior parte dei cash collect attualmente quotati, l’effetto memoria sulle cedole, come fattore di ulteriore protezione. Tale effetto si attiva se ad una delle date di osservazione mensili uno o più sottostanti scendono al di sotto del livello barriera, ovvero in questo caso perdono più del 40% dai prezzi attuali. La cedola non verrebbe erogata, essendo per l’appunto al di sotto del livello barriera, ma non sarebbe persa, bensì accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale tutti i sottostanti abbiano recuperato almeno il livello barriera.

Durata e possibile rimborso anticipato

La scadenza naturale del certificato è prevista per il 17 febbraio 2027, con una durata di due anni, ma da maggio 2025, precisamente dall’osservazione del 7 maggio, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato si andrà all’osservazione successiva con le medesime modalità per i successivi cinque mesi, salvo poi far decrescere il livello di osservazione del 5% ogni semestre, fino ad un minimo del 85% nell’ultimo trimestre di vita.

Barriera a scadenza

La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 60% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza anche in caso di performance negativa dei sottostanti sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo peggiore del basket sia inferiore al 40%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato dell’ultimo giorno di quotazione. Non ha importanza dunque l’andamento del titolo durante la vita del prodotto ma solamente quello che accade alla scadenza.

Titoli sottostanti

Enel

Dopo la forte discesa del 2022 dovuta alla crisi del prezzo dell’energia e del gas, con il titolo sceso di oltre il 50%, le quotazioni si sono lentamente riprese fino a recuperare gran parte del terreno perso. Il contesto attuale, con i tagli dei tassi da parte della BCE da un lato, che favoriscono il mondo utilities tipicamente molto esposto al debito, potrebbe ulteriormente favorire il titolo nei prossimi mesi. Anche in virtù di un eventuale rallentamento economico, il settore essendo anticiclico e difensivo potrebbe attirare le attenzioni degli investitori. Il prezzo di strike si trova a 6,894€, il livello barriera invece a 4,1364€, al di sotto dei minimi del 2022.

Nessun dato disponibile per il momento.

 

Eni

Il titolo è fortemente correlato all’andamento del prezzo del petrolio, e la lateralità che ha caratterizzato il greggio nell’ultimo anno si riflette anche nelle quotazioni di Eni, con un trading range molto stretto. Lo sviluppo di nuove partnership da un lato, e l’importante crescita attesa degli utili per azione potrebbero rappresentare una spinta al rialzo per la rottura delle resistenze. Il prezzo di strike si trova a 13,862€, mentre il prezzo barriera è posto a 8,3172€, sui valori di fine 2020.

 

Nessun dato disponibile per il momento.

 

Intesa San Paolo

Nonostante abbia manifestato l’intenzione di non partecipare al risiko bancario, consolidando la posizione attuale, i target price su Intesa sono tutti ben superiori ai prezzi attuali. Tra dicembre e febbraio il titolo è salito di quasi il 30%, grazie anche alla buona trimestrale. Inoltre, rispetto ad altri titoli del settore, Intesa presenta una volatilità decisamente inferiore. Il prezzo di strike si trova a 4,3505€ mentre il livello barriera è posto a 2,6103€.

 

Nessun dato disponibile per il momento.

 

Banca MPS

Come per Intesa, e per tutte le altre banche italiane, anche MPS si trova ancora in rally. Dopo l’offerta a Mediobanca però il titolo ha leggermente corretto, di circa il 10% dai massimi, nonostante una trimestrale che ha sorpreso positivamente il mercato e ha testimoniato il definitivo ritorno della banca senese tra i grandi istituti del nostro paese. Il percorso di risanamento ha infatti dato i suoi frutti e sia in termini di fatturato che di utili la crescita è stata notevole. Il prezzo di strike è fissato a 6,376€, mentre il livello barriera si trova a 3,8256€.

 

Nessun dato disponibile per il momento.

Scenari a scadenza

 

La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, a febbraio 2027 si avranno due scenari:

 

il rimborso al nominale di 1.000€ a certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi in quel momento in ribasso di oltre il 40% dai prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 24 cedole mensili del 1,11% per un totale del 26,64% in due anni. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.

 

– rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del worst of qualora almeno uno dei quattro titoli si trovi sotto alla barriera di protezione. Se ad esempio Enel dovesse scendere del 43% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 57€ su un nominale di 100€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.

 

Rischi del prodotto:

 

  • Rischio mercato
    In caso di performance negativa di oltre il 40% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
    Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostate. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie.

 

  • Rischio emittente
    Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che possono provocare la perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è BNP Paribas che presenta un rating A+ (Standard & Poor’s).

 

Credits 

Immagine: Pixabay

DATI DEL CERTIFICATO

Isin:
Sottostanti:Enel, Eni, Intesa, MPS
Emittente:BNP Paribas
Data emissione:30/01/2025
Data scadenza:17/02/2027

Prospetto informativo

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, consulta il prospetto informativo sul prodotto disponibile al link allegato:

Avvertenze sugli investimenti

Gli investimenti in strumenti finanziari comportano rischi significativi e potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. Prima di procedere con qualsiasi scelta d’investimento, si raccomanda vivamente di consultare un consulente finanziario, una banca o un intermediario qualificato per valutare l’adeguatezza dell’operazione rispetto alle proprie esigenze e al proprio profilo di rischio. Tutti gli importi e i rendimenti indicati sono espressi al lordo delle imposte applicabili e potrebbero non riflettere la situazione fiscale dell’investitore. È importante considerare che i risultati passati non costituiscono una garanzia di performance future. La presente comunicazione è fornita esclusivamente a scopo informativo e non deve essere interpretata come un’offerta, una raccomandazione o una consulenza personalizzata in materia di investimenti. Ogni decisione d’investimento e i relativi rischi rimangono interamente a carico dell’investitore. Si invita pertanto chiunque intenda investire a esaminare attentamente le caratteristiche dei prodotti finanziari e a richiedere supporto professionale per una valutazione consapevole.

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