Rendimento potenziale del 13,44% annuo, dato dall’acquisto sotto la pari, con un certificato sul settore petrolifero
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | Eni, Occidental Petroleum, Petrobras e Repsol |
| Emittente: | Vontobel |
| Data emissione: | 16/03/2026 |
| Data scadenza: | 12/03/2029 |

Contesto di mercato
Nella situazione geopolitica attuale il protagonista assoluto è senza dubbio il petrolio. Il conflitto tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo le quotazioni, con il Brent in particolare salito di oltre il 70% nelle ultime settimane e che sembra assestarsi ora intorno ai 100$ al barile. Questo ha sicuramente favorito le aziende del settore e con la risoluzione del conflitto che non sembra alle porte potrebbero contianuare a beneficiare di elevati margini. Le grandi compagnie petrolifere continuano a mostrare fondamentali solidi, con forte generazione di cassa, riduzione dell’indebitamento e politiche di remunerazione degli azionisti particolarmente generose.
Punti di forza
Premio condizionato mensile dell’1,12%
Il certificato offre un premio mensile dell’1,12%, subordinato al fatto che tutti i sottostanti si trovino al di sopra del livello barriera, fissato al 60% del rispettivo prezzo iniziale. Questo meccanismo consente agli investitori di beneficiare di un rendimento annuo del 13,44% derivante dal solo incasso cedolare, a condizione che alle date di osservazione mensili nessuno dei titoli del basket si trovi al di sotto del valore di barriera, ovvero abbia perso più del 40% dai prezzi iniziali. Inoltre, ad oggi è possibile acquistare il certificato vicino alla pari, posizionandosi sul mercato in modo da sfruttare potenziali nuovi rialzi del settore.
Effetto memoria sulle cedole
Il certificato presenta l’effetto memoria sulle cedole, offrendo un’ulteriore protezione. Se, in una delle date di osservazione mensili, uno o più sottostanti scendono al di sotto del livello barriera, la cedola non viene erogata, ma viene accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale il prezzo di tutti i sottostanti sia di nuovo al di sopra del rispettivo livello barriera.
Possibilità di rimborso anticipato
A partire dal 14 settembre 2026, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del 100% del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato, si procederà all’osservazione mensile successiva: il livello di trigger autocall scende ogni mese dell’1%, per cui si verificherà un evento di rimborso anticipato se il 12 ottobre 2026 il prezzo di tutti i sottostanti sarà superiore al 99% del loro livello iniziale. Alla rilevazione successiva, invece, il livello trigger autocall sarà posto al 89%, e così via, fino ad un minimo del 71%.
Barriera a scadenza
La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 60% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza, anche in caso di performance negativa dei sottostanti, sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo con la performance peggiore del basket sia inferiore al 40%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato alla data di osservazione finale.
Titoli sottostanti
Eni
La compagnia si conferma come uno dei principali player energetici europei, con una struttura finanziaria solida. Il 2025 è stato un anno all’insegna di una forte generazione di cassa e dalla riduzione dell’indebitamento. Il quadro macro e geopolitico continua a giocare un ruolo centrale: le tensioni in Medio Oriente hanno rafforzato le prospettive di generazione di cassa, spingendo il gruppo ad annunciare politiche di remunerazione ancora più generose, con dividendi e buyback in aumento. Il prezzo di strike si trova a 21,628€, mentre il livello barriera a 12,977€.
| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 21.628 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 12.98 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 21.628 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 12.98 | Stiamo caricando i dati... |

Occidental Petroleum
I risultati del 2025 hanno evidenziato una buona tenuta del business, con ricavi trimestrali intorno ai 5,4 miliardi di dollari e utili per azione pari a 0,31 dollari. La società ha rafforzato in modo significativo la propria struttura finanziaria, riducendo il debito a circa 15 miliardi di dollari grazie anche alla cessione di asset strategici. Questo, unito a efficienza operativa e ritorni agli azionisti sono tra gli obiettivi principali, con un’occhio alle opportunità offerte dal nuovo ciclo energetico globale. Il prezzo di strike si trova a 58,66$, mentre il livello barriera a 35,2$.
| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 58.66 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 35.2 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 58.66 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 35.2 | Stiamo caricando i dati... |

Petrobras
Nel 2025 il gruppo brasiliano ha registrato risultati solidi, con ricavi superiori ai 100 miliardi di dollari e utili ancora elevati. Il mercato guarda con attenzione alle scelte strategiche del governo brasiliano, che ha orientato la società verso maggiori investimenti domestici e una politica di dividendi più prudente rispetto al passato. Questo cambio di approccio è avvenuto nonostante una posizione finanziaria solida e un indebitamento sotto controllo. Il prezzo di strike si trova a 18,66$, mentre il livello barriera a 11,2$.
| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 18.66 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 11.2 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 18.66 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 11.2 | Stiamo caricando i dati... |

Repsol
L’utile netto nel 2025 è cresciuto dell’8% circa sostenuto da una buona disciplina operativa nonostante un contesto caratterizzato da prezzi del petrolio più bassi rispetto a quelli attuali. La generazione di cassa solida ha consentito una riduzione dell’indebitamento e il mantenimento di una politica di remunerazione attrattiva, con dividendi in crescita e buyback stabili intorno ai 700 milioni annui. Nel nuovo scenario, con un prezzo del petrolio molto più elevato, la società combina una struttura finanziaria solida con una forte leva operativa, rimanendo ben posizionata per beneficiare della volatilità del mercato energetico. Il prezzo di strike si trova a 22,29€, mentre il livello barriera a 13,37€.
| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 22.29 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 13.37 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 22.29 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 13.37 | Stiamo caricando i dati... |

Scenari a scadenza
La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi previsto ad ogni osservazione mensile dal 19 settembre 2026 in poi e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, a marzo 2029 si avranno due scenari:
– il rimborso al nominale di 1.000€ per ogni certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi alla data di osservazione finale in ribasso di oltre il 40% dai rispettivi prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 36 cedole mensili dell’1,12% per un totale di quasi il 40,32% in tre anni, rendimento che sale in caso di acquisto sotto la pari. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.
– il rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del sottostante con la performance peggiore qualora almeno uno dei quattro titoli a scadenza si trovi al di sotto della rispettiva barriera di protezione. Se ad esempio Eni dovesse scendere del 50% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 500€ su un nominale di 1.000€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.
Rischi del prodotto:
- Rischio mercato
In caso di performance negativa di oltre il 40% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostante peggiore. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui, a scadenza, uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie. - Rischio emittente
Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che può provocare fino alla perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è Vontobel, che presenta un rating A3 con outlook stabile (Moody’s).
Credits
Immagine: Pixabay
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | Eni, Occidental Petroleum, Petrobras e Repsol |
| Emittente: | Vontobel |
| Data emissione: | 16/03/2026 |
| Data scadenza: | 12/03/2029 |
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