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Rendimento potenziale del 14% annuo con un certificato su titoli italiani

DATI DEL CERTIFICATO

Isin:
Sottostanti:Leonardo, Banco BPM, Banca MPS, Telecom Italia
Emittente:Vontobel
Data emissione:05/03/2025
Data scadenza:05/03/2027
Comunicazione Pubblicitaria
Rendimento potenziale del 14% annuo con un certificato su titoli italiani

Contesto di mercato

Prosegue il rimbalzo del FTSE MIB, e in generale dei listini azionari globali, sull’allentamento delle tensioni commerciali da parte di Donald Trump. Dopo due settimane di forte tensione, con una delle discese più veloci della storia che ha visto gli indici perdere quasi il 20% in pochi giorni, la sospensione delle tariffe per 90 giorni e l’inizio delle trattative tra i governi di tutto il mondo e quello americano, ha portato nuovo ottimismo sui titoli. La strada è ancora lunga, ma qualsiasi accordo migliorativo rispetto alla prima bozza del presidente americano potrebbe essere accolto in modo positivo.

Punti di forza

Premi fissi e incondizionati mensili del 1%

A partire dalla prima osservazione del 7 aprile 2025, e ad ogni osservazione mensile successiva, il certificato stacca una cedola del 1%, pari ad un flusso cedolare annuo del 12%. Il pagamento è incondizionato, quindi avviene a prescindere dall’andamento dei titoli sottostanti. Non è prevista quindi una barriera di protezione per il flusso cedolare che continua ad essere erogato anche in caso di performance molto negative dei titoli.

Durata e possibile rimborso anticipato

La scadenza naturale del certificato è prevista per il 5 marzo 2027, con una durata di due anni, ma da giugno 2025, precisamente dall’osservazione del 5 giugno, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato si andrà all’osservazione successiva con le medesime modalità per i 2 mesi seguenti, salvo poi decrescere del 5% ad ogni trimestre fino ad un minimo del 70%.

Barriera a scadenza

La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 60% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza anche in caso di performance negativa dei sottostanti sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo peggiore del basket sia inferiore al 40%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato dell’ultimo giorno di quotazione. Non ha importanza dunque l’andamento del titolo durante la vita del prodotto ma solamente quello che accade alla scadenza.

Acquisto sotto la pari

Ad oggi (ndr 29.04.2025) il certificato è acquistabile sotto la pari a 976€, nonostante tre titoli su quattro siano sopra al loro valore di strike iniziale, con la sola Leonardo, worst of del basket a -2%. L’acquisto sotto la pari permette, in caso di rimborso al valore nominale alla scadenza di incrementare il rendimento potenziale, in quanto alla cedola periodica va ad aggiungersi la differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di rimborso.

Titoli sottostanti

Leonardo

Nonostante una performance positiva nell’ultimo semestre il titolo ha subito una correzione di circa il 10% dai massimi di marzo. I target price degli analisti sono oltre i 47€, ma segnali tecnici suggeriscono cautela nel breve termine, motivo per cui il titolo potrebbe oggi essere preferibile come sottostante di un certificato che come acquisto diretto. La solida presenza nel settore difesa e le commesse internazionali continuano a sostenere le prospettive a lungo termine. Il prezzo di strike si trova a 45,01€ mentre il livello barriera a 27,006€.

Nessun dato disponibile per il momento.

 

Banco BPM

Banco BPM è al centro dell’attenzione per l’offerta pubblica di acquisto ostile da parte di UniCredit, valutata €13 miliardi. Il consiglio di amministrazione ha respinto l’offerta, ritenendola sottovalutata e penalizzante per gli azionisti. Nel frattempo il Banco ha completato la sua offerta su Anima, migliorando il suo posizionamento nello scacchiere del risparmio gestito. Il recente upgrade del rating da parte di DBRS a BBB (high) riflette un miglioramento della redditività e della qualità degli attivi. Il prezzo di strike si trova a 9,86€, il livello barriera invece a 5,961€.

Nessun dato disponibile per il momento.

 

Banca MPS

Anche MPS ha fatto la sua mossa all’interno del risiko bancario italiano, ma il mercato non l’ha particolarmente premiata, con una marcata correzione in seguito alla notizia. Ma questa discesa è stata prontamente riassorbita con il titolo che ha puntato a nuovi massimi di periodo, arrivando a ridosso degli 8€ a fine marzo. Come tutto il listino italiano, anche MPS è crollata di quasi il 25% nei primi caldi giorni di aprile, ma in meno di un mese ha già recuperato il gap. Il prezzo di strike si trova a 7,306€, mentre il livello barriera si trova a 4,3836€.

Nessun dato disponibile per il momento.

 

Telecom Italia

La cessione di Sparkle per €700 milioni e l’ingresso di Poste Italiane come azionista di maggioranza con il 24,8% hanno migliorato la struttura finanziaria e ridotto l’indebitamento. Questo ha dato nuova linfa al titolo, tornato ampiamente sopra a 0,30€ per azione, valore che non vedeva da inizio 2022. Il prezzo di strike si trova a 0,2607€, quasi il 30% più in basso rispetto alla quotazione attuale, con un margine di sicurezza quindi sulla barriera di protezione posta a 0,1564€ di oltre il 55%.

Nessun dato disponibile per il momento.

Scenari a scadenza

La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, a marzo 2027 si avranno due scenari:

 

il rimborso al nominale di 1.000€ a certificato

qualora nessuno dei sottostanti si trovi in quel momento in ribasso di oltre il 40% dai prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 24 cedole mensili del 1% per un totale del 24% in due anni, oltre al rendimento dato dalla differenza tra acquisto sotto la pari e rimborso al valore nominale. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.

 

 

– rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del worst of qualora almeno uno dei quattro titoli si trovi sotto alla barriera di protezione. Se ad esempio Banco BPM dovesse scendere del 42% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 580€ su un nominale di 1.000€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incondizionate incassate nel corso della vita del prodotto. Nell’esempio di specie avremmo incassato 240€ di cedole incondizionate, riducendo così la performance negativa del prodotto al -18% (580€ di rimborso capitale più 240€ di cedole incassate per un totale di 820€ su un nominale di 1.000€).

 

Rischi del prodotto:

 

  • Rischio mercato
    In caso di performance negativa di oltre il 40% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
    Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostate. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie.

 

  • Rischio emittente
    Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che possono provocare la perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è Vontobel che presenta un rating A2 (Standard & Poor’s).

 

Credits 

Immagine: Pixabay

DATI DEL CERTIFICATO

Isin:
Sottostanti:Leonardo, Banco BPM, Banca MPS, Telecom Italia
Emittente:Vontobel
Data emissione:05/03/2025
Data scadenza:05/03/2027

Prospetto informativo

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, consulta il prospetto informativo sul prodotto disponibile al link allegato:

Avvertenze sugli investimenti

Gli investimenti in strumenti finanziari comportano rischi significativi e potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. Prima di procedere con qualsiasi scelta d’investimento, si raccomanda vivamente di consultare un consulente finanziario, una banca o un intermediario qualificato per valutare l’adeguatezza dell’operazione rispetto alle proprie esigenze e al proprio profilo di rischio. Tutti gli importi e i rendimenti indicati sono espressi al lordo delle imposte applicabili e potrebbero non riflettere la situazione fiscale dell’investitore. È importante considerare che i risultati passati non costituiscono una garanzia di performance future. La presente comunicazione è fornita esclusivamente a scopo informativo e non deve essere interpretata come un’offerta, una raccomandazione o una consulenza personalizzata in materia di investimenti. Ogni decisione d’investimento e i relativi rischi rimangono interamente a carico dell’investitore. Si invita pertanto chiunque intenda investire a esaminare attentamente le caratteristiche dei prodotti finanziari e a richiedere supporto professionale per una valutazione consapevole.

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