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Rendimento potenziale del 15,50% annuo con un certificato su titoli bancari italiani

DATI DEL CERTIFICATO

Isin:
Sottostanti:MPS, BPM, Intesa, Unicredit
Emittente:Barclays
Data emissione:16/05/2025
Data scadenza:23/11/2027
Comunicazione Pubblicitaria
Rendimento potenziale del 15,50% annuo con un certificato su titoli bancari italiani

Contesto di mercato

Nel primo semestre del 2025 i mercati finanziari globali hanno mostrato una forte volatilità, scatenata soprattutto dall’annuncio di dazi elevati da parte degli Stati Uniti ad aprile e da tensioni geopolitiche iniziate a maggio. Nonostante ciò, l’azionario europeo ha guidato la ripresa con performance solide, mentre il dollaro ha subito una significativa svalutazione.

L’inflazione rimane sotto controllo nell’Eurozona, con politiche monetarie ancora accomodanti da parte della BCE. Negli Stati Uniti, la Federal Reserve valuta possibili tagli dei tassi per sostenere l’economia, mentre i mercati emergenti beneficiano di stimoli e di un contesto valutario favorevole.

Punti di forza

Premio condizionato mensile dell'1,25%

Il certificato offre un premio mensile dell’1,25%, subordinato al fatto che tutti i sottostanti si trovino al di sopra del livello barriera del 60% rispetto al loro valore di strike. Questo meccanismo consente agli investitori di beneficiare di un rendimento annuo del 15% derivante dal solo incasso cedolare, a condizione che le performance dei titoli sottostanti rimangano entro i limiti stabiliti.

Effetto memoria sulle cedole

Il certificato presenta l’effetto memoria sulle cedole, offrendo un’ulteriore protezione. Se, in una delle date di osservazione mensili, uno o più sottostanti scendono al di sotto del livello barriera, la cedola non viene erogata, ma viene accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale tutti i sottostanti abbiano recuperato almeno il livello barriera.

Possibilità di rimborso anticipato

A partire dal 17 novembre 2025, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato, si procederà con le osservazioni successive con il livello di rimborso che decrescerà dell’1% mensilmente, fino al 77%.

Barriera a scadenza


La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 60% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza, anche in caso di performance negativa dei sottostanti, sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo peggiore del basket sia inferiore al 40%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato dell’ultimo giorno di quotazione.

Titoli sottostanti

Monte dei Paschi di Siena

MPS continua la sua straordinaria rinascita con un patrimonio netto solido di 12 miliardi e un CET1 ratio eccezionale oltre il 18,5%, tra i migliori d’Europa. La banca senese premia gli azionisti con un dividendo 2025 di 0,86 euro per azione, confermando il successo del piano di risanamento e la capacità di generare valore sostenibile per gli investitori. Il prezzo di strike si trova a 8,075€, mentre il livello barriera a 4,845€.

Nessun dato disponibile per il momento.

 

Intesa Sanpaolo

Intesa consolida la leadership europea con 2,6 miliardi di utile trimestrale (+14% annuo) e un ROE spettacolare del 20%, confermando previsioni “ben oltre 9 miliardi” per il 2025. Il gruppo di Messina offre agli azionisti una delle remunerazioni più generose d’Europa con 8,2 miliardi di ritorno cash quest’anno, dimostrando la forza di un modello di business unico nel panorama bancario. Il prezzo di strike si trova a 4,9765€, mentre il livello barriera a 2,9859€.

Nessun dato disponibile per il momento.

 

Unicredit

Unicredit raggiunge nuovi vertici storici con 2,8 miliardi di utile (+8% annuo) alzando le previsioni oltre 9,3 miliardi per il 2025. Orcel guida una macchina con 10 miliardi di capitale in eccesso e ambizioni europee concrete, posizionando UniCredit come protagonista assoluto del consolidamento bancario continentale. Il prezzo di strike si trova a 56,48€, mentre il livello barriera a 33,888€.

Nessun dato disponibile per il momento.

Scenari a scadenza

La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, a novembre 2027 si avranno due scenari:

 

il rimborso al nominale di 1.000€ a certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi in quel momento in ribasso di oltre il 40% dai prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 29 cedole mensili del 1,25% per un totale del 36,25% in due anni e mezzo. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse

 

– rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del worst of qualora almeno uno dei quattro titoli si trovi sotto alla barriera di protezione. Se ad esempio Intesa dovesse scendere del 43% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 57€ su un nominale di 100€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.

 

Rischi del prodotto:

 

  • Rischio mercato
    In caso di performance negativa di oltre il 40% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
    Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostate. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie.
  • Rischio emittente
    Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che possono provocare la perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è Barclays che presenta un rating A1 (Moody’s).

 

Credits 

Immagine: Pixabay

DATI DEL CERTIFICATO

Isin:
Sottostanti:MPS, BPM, Intesa, Unicredit
Emittente:Barclays
Data emissione:16/05/2025
Data scadenza:23/11/2027

Prospetto informativo

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, consulta il prospetto informativo sul prodotto disponibile al link allegato:

Avvertenze sugli investimenti

Gli investimenti in strumenti finanziari comportano rischi significativi e potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. Prima di procedere con qualsiasi scelta d’investimento, si raccomanda vivamente di consultare un consulente finanziario, una banca o un intermediario qualificato per valutare l’adeguatezza dell’operazione rispetto alle proprie esigenze e al proprio profilo di rischio. Tutti gli importi e i rendimenti indicati sono espressi al lordo delle imposte applicabili e potrebbero non riflettere la situazione fiscale dell’investitore. È importante considerare che i risultati passati non costituiscono una garanzia di performance future. La presente comunicazione è fornita esclusivamente a scopo informativo e non deve essere interpretata come un’offerta, una raccomandazione o una consulenza personalizzata in materia di investimenti. Ogni decisione d’investimento e i relativi rischi rimangono interamente a carico dell’investitore. Si invita pertanto chiunque intenda investire a esaminare attentamente le caratteristiche dei prodotti finanziari e a richiedere supporto professionale per una valutazione consapevole.

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