Rendimento potenziale del 15,87% annuo con un certificato su titoli automotive
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | Mercedes-Benz, Renault, Stellantis, Volkswagen |
| Emittente: | Vontobel |
| Data emissione: | 26/05/2025 |
| Data scadenza: | 24/05/2027 |

Contesto di mercato
Nonostante le sfide cicliche del comparto auto, il settore automotive europeo sta mostrando segnali di stabilizzazione. La progressiva normalizzazione delle catene di approvvigionamento, la riduzione dei costi energetici e l’accelerazione verso modelli elettrici più accessibili stanno favorendo una ripresa dell’interesse degli investitori. Inoltre, le recenti trimestrali hanno mostrato margini operativi solidi per molti produttori, grazie a politiche di pricing efficienti e a una crescente razionalizzazione dei costi. Parallelamente, la Commissione Europea ha annunciato un Piano d’Azione Industriale, al fine di sostenere la ricerca e l’innovazione nel settore, mirando a rafforzare la competitività dell’industria automobilistica europea, promuovendo la produzione di veicoli a basse emissioni e l’adozione di tecnologie avanzate.
Punti di forza
Premio condizionato mensile dell'1,24%
Il certificato offre un premio mensile dell’1,24%, subordinato al fatto che tutti i sottostanti si trovino al di sopra del livello barriera del 60% rispetto al loro valore di strike. Questo meccanismo consente agli investitori di beneficiare di un rendimento annuo del 14,88% derivante dal solo incasso cedolare, a condizione che le performance dei titoli sottostanti rimangano entro i limiti stabiliti.
Effetto memoria sulle cedole
Il certificato presenta l’effetto memoria sulle cedole, offrendo un’ulteriore protezione. Se, in una delle date di osservazione mensili, uno o più sottostanti scendono al di sotto del livello barriera, la cedola non viene erogata, ma viene accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale tutti i sottostanti abbiano recuperato almeno il livello barriera.
Possibilità di rimborso anticipato
A partire dal 29 agosto 2025, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato, si procederà con le osservazioni successive con le medesime modalità per i cinque mesi seguenti, salvo poi decrescere del 5% ad ogni semestre fino ad un minimo dell’85%.
Barriera a scadenza
La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 60% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza anche in caso di performance negativa dei sottostanti sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo peggiore del basket sia inferiore al 40%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato dell’ultimo giorno di quotazione. Non ha importanza dunque l’andamento del titolo durante la vita del prodotto ma solamente quello che accade alla scadenza.
Acquisto sotto la pari
Ad oggi (ndr 27.05.2025) il certificato è acquistabile sotto la pari a 985€, con Stellantis (il worst of del basket) a -3,20%. L’acquisto sotto la pari permette, in caso di rimborso al valore nominale alla scadenza di incrementare il rendimento potenziale, in quanto alla cedola periodica va ad aggiungersi la differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di rimborso.
Titoli sottostanti
Mercedes Benz
Il gruppo tedesco prosegue la sua transizione verso l’elettrico, puntando a una gamma full electric entro il 2030. Recentemente ha rafforzato la propria catena del valore siglando una partnership con un produttore leader di celle ad alta capacità, con l’obiettivo di contenere i costi e migliorare l’autonomia dei futuri modelli. La società presenta una struttura patrimoniale solida, con un rapporto Debt/Equity sotto controllo e una generazione di cassa costante grazie alla divisione premium. Il titolo attualmente si sta muovendo nel range tra i € 49 e € 55, mentre il più recente minimo è stato registrato i primi di aprile a €46. Il prezzo di strike si trova a 52,48€ mentre il livello barriera a 31,49€.
Nessun dato disponibile per il momento.
Renault
Il piano industriale “Renaulution” punta sulla transizione digitale ed elettrica, con nuovi modelli elettrici nei segmenti più competitivi previsti per il 2025. L’alleanza con Nissan e Mitsubishi resta un asset strategico, ma il mercato guarda con attenzione alla capacità del gruppo di sostenere margini in un contesto competitivo. Dal punto di vista fondamentale, Renault ha registrato un miglioramento della redditività operativa, ma resta esposta alla volatilità dei mercati europei. Tecnicamente, il titolo si muove in un ampio range laterale tra €42 e €52, con minimi crescenti e volumi in aumento nelle fasi di rimbalzo. Il prezzo di strike si trova a 48,20€ mentre il livello barriera a 28,92€.
Nessun dato disponibile per il momento.
Stellantis
Stellantis continua a rafforzare la propria filiera europea delle batterie, con l’apertura di nuove gigafactory e un aumento degli investimenti in R&S. Il gruppo vanta una delle linee produttive più ampie e sinergiche del settore, frutto dell’integrazione tra FCA e PSA. A livello di bilancio, Stellantis presenta una liquidità elevata e una generazione di cassa operativa robusta, che consente di finanziare autonomamente la transizione energetica. Il titolo ha registrato un minimo il 22 aprile toccando i € 7,27, riportandosi successivamente € 9,84 a metà maggio. Il prezzo di strike si trova a 9,20€ mentre il livello barriera a 5,52€.
Nessun dato disponibile per il momento.
Volkswagen
Volkswagen ha lanciato una nuova piattaforma modulare per EV, destinata a diventare il cuore tecnologico della gamma futura. L’obiettivo dichiarato è raggiungere la leadership nel settore elettrico entro il 2030, anche grazie a un piano di investimenti da oltre €180 miliardi nei prossimi 5 anni. Dal punto di vista finanziario, VW resta un player ben capitalizzato, con margini operativi robusti, seppur leggermente sotto pressione per l’aumento dei costi industriali. Sul piano tecnico, il titolo ha toccato il suo punto più basso negli ultimi 5 anni, a fine novembre 2024, a € 78,92, recuperando poi un 40% a marzo di quest’anno, a cui sono seguiti una prima correzione e un’immediata ripresa, segnale consolidamento del prezzo tra € 90 e € 95. Il prezzo di strike si trova a 96,25€ mentre il livello barriera a 57,75€.
Nessun dato disponibile per il momento.Scenari a scadenza
La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, a maggio 2027 si avranno due scenari:
– il rimborso al nominale di 1.000€ a certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi in quel momento in ribasso di oltre il 40% dai prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 24 cedole mensili del 1,24% per un totale del 29,76% in due anni, oltre al rendimento dato dalla differenza tra acquisto sotto la pari e rimborso al valore nominale. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.
– rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del worst of qualora almeno uno dei quattro titoli si trovi sotto alla barriera di protezione. Se ad esempio Renault dovesse scendere del 42% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 580€ su un nominale di 1.000€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.
Rischi del prodotto:
- Rischio mercato
In caso di performance negativa di oltre il 40% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostate. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie.
- Rischio emittente
Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che possono provocare la perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è Vontobel che presenta un rating A2 (Standard & Poor’s).
Credits
Immagine: Pixabay
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | Mercedes-Benz, Renault, Stellantis, Volkswagen |
| Emittente: | Vontobel |
| Data emissione: | 26/05/2025 |
| Data scadenza: | 24/05/2027 |
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