Rendimento potenziale del 16,20% annuo con un certificato su titoli italiani
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | MPS, Stellantis, Leonardo, Unicredit |
| Emittente: | Vontobel |
| Data emissione: | 08/05/2025 |
| Data scadenza: | 06/05/2027 |

Contesto di mercato
I mercati europei continuano a navigare in un contesto di crescente complessità, segnato da tensioni geopolitiche persistenti e incertezze macroeconomiche, culminate con l’inizio del conflitto tra Israele ed Iran che ha spinto al rialzo i prezzi delle materie prime energetiche.
Sul fronte monetario, la BCE ha confermato il suo orientamento accomodante con il taglio dei tassi di riferimento al 2%, con ulteriori riduzioni attese nel corso dell’anno. Piazza Affari mostra resilienza nonostante le sfide globali, con i settori caratterizzati da performance divergenti. Il comparto della difesa ed energetico beneficiano delle tensioni geopolitiche.
Punti di forza
Premio condizionato mensile dell'1,35%
Il certificato offre un premio mensile dell’1,35%, subordinato al fatto che tutti i sottostanti si trovino al di sopra del livello barriera del 50% rispetto al loro valore di strike. Questo meccanismo consente agli investitori di beneficiare di un rendimento annuo del 16,20% derivante dal solo incasso cedolare, a condizione che le performance dei titoli sottostanti rimangano entro i limiti stabiliti.
Effetto memoria sulle cedole
Il certificato presenta l’effetto memoria sulle cedole, offrendo un’ulteriore protezione. Se, in una delle date di osservazione mensili, uno o più sottostanti scendono al di sotto del livello barriera, la cedola non viene erogata, ma viene accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale tutti i sottostanti abbiano recuperato almeno il livello barriera.
Possibilità di rimborso anticipato
A partire dal 6 agosto 2025, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato, si procederà con le osservazioni successive con le medesime modalità per i cinque mesi seguenti, salvo poi decrescere del 5% ad ogni semestre fino ad un minimo dell’85%.
Barriera a scadenza
La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 50% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza, anche in caso di performance negativa dei sottostanti, sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo peggiore del basket sia inferiore al 50%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato dell’ultimo giorno di quotazione.
Titoli sottostanti
MPS
Chiude il primo trimestre 2025 con l’utile netto in crescita del 24,2% a 413,1 milioni, nonostante il margine di interesse abbia sofferto (-7,5%) per i tagli BCE. Pesa però l’indagine della Procura di Milano sul collocamento del 15% di MPS del novembre scorso. Con un CET1 ratio al 19,6% e un dividendo generoso di 0,86 euro (rendimento 10,7%), MPS mantiene solidità patrimoniale. Il management prevede un utile 2025 in linea con il 2024. Il prezzo di strike si trova a 7,567€ mentre il livello barriera a 3,784€.
Nessun dato disponibile per il momento.
Stellantis
Inizio difficile per Stellantis: ricavi -14% a 35,8 miliardi e consegne -9% a 1,2 milioni di unità. Il Nord America ha pesato con fermi produttivi e transizione verso nuovi modelli, riflettendo le sfide del settore automotive in trasformazione. Emergono però segnali positivi: leadership europea nelle ibride (15,5% di quota) e crescita nell’UE30 al 17,3%. I lanci di Grande Panda, Frontera e C3 Aircross iniziano a dare frutti, mentre negli USA gli ordini retail di marzo hanno toccato i massimi da luglio 2023. Per il 2025, il management prevede una crescita positiva dei ricavi netti. Il prezzo di strike si trova a 8,321€ mentre il livello barriera a 4,161€.
Nessun dato disponibile per il momento.
Leonardo
Il gruppo aerospaziale vola alto con ordini a +20,6% (6,9 miliardi), portando il portafoglio al record di 46,2 miliardi. Ricavi +14,9% a 4,2 miliardi, trainati da elettronica difesa ed elicotteri. La tensione geopolitica sostiene la domanda, nonostante timori sui tagli francesi. Leonardo beneficia della spinta NATO per investimenti oltre il 2% del PIL, mentre il management conferma la guidance per il 2025, con una previsioni sui ricavi per 18,6 miliardi ed EBITDA a 1,66 miliardi. Il prezzo di strike si trova a 48,06€ mentre il livello barriera a 24,03€.
Nessun dato disponibile per il momento.
Unicredit
UniCredit ha registrato il miglior primo trimestre della sua storia con un utile netto di 2,8 miliardi di euro, in crescita dell’8,3% rispetto al periodo precedente. Il ritorno sul patrimonio netto tangibile del 22% rappresenta uno dei risultati più elevati del settore bancario europeo. I ricavi sono aumentati del 2,8% a 6,55 miliardi, sostenuti dalla forte crescita delle commissioni (+8,2%) che ha compensato efficacemente la riduzione attesa del margine di interesse. L’istituto sta portando avanti una strategia di espansione su più fronti attraverso l’OPS su Banco BPM, una partecipazione del 28% in Commerzbank e una quota superiore al 5% in Generali. Questa diversificazione geografica e settoriale si sta rivelando particolarmente efficace nel generare valore. Il prezzo di strike si trova a 52,20€ mentre il livello barriera a 26,10€.
Nessun dato disponibile per il momento.
Scenari a scadenza
La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, a maggio 2027 si avranno due scenari:
– il rimborso al nominale di 1.000€ a certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi in quel momento in ribasso di oltre il 50% dai prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 24 cedole mensili del 1,35% per un totale del 32,40% in due anni. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.
– rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del worst of qualora almeno uno dei quattro titoli si trovi sotto alla barriera di protezione. Se ad esempio Unicredit dovesse scendere del 52% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 480€ su un nominale di 1.000€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.
Rischi del prodotto:
- Rischio mercato
In caso di performance negativa di oltre il 50% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo. Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostate. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie
- Rischio emittente
Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che possono provocare la perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è Vontobel che presenta un rating A2 (Moody’s).
Credits
Immagine: Pixabay
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | MPS, Stellantis, Leonardo, Unicredit |
| Emittente: | Vontobel |
| Data emissione: | 08/05/2025 |
| Data scadenza: | 06/05/2027 |
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