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Rendimento potenziale del 17,52% annuo con un certificato su big italiani

DATI DEL CERTIFICATO

Isin:
Sottostanti:UniCredit, Leonardo, Eni e MPS
Emittente:BNP Paribas
Data emissione:22/01/2026
Data scadenza:07/02/2029
Comunicazione Pubblicitaria
Rendimento potenziale del 17,52% annuo con un certificato su big italiani

Contesto di mercato

Nonostante un contesto internazionale segnato da forti tensioni geopolitiche e da mercati globali sotto pressione, Piazza Affari continua a distinguersi per buona resilienza. A sostenere l’indice sono ancora una volta i settori che avevano brillato lo scorso anno, capaci non solo di difendere le posizioni ma anche di rafforzare i risultati maturati nei dodici mesi precedenti. Lo sguardo degli analisti resta orientato con fiducia al 2026, con valutazioni che ipotizzano un movimento verso area 50.000 punti, pari a un potenziale rialzo di circa il 9%.

Punti di forza

Premio condizionato mensile dell’1,46%

Il certificato offre un premio mensile dell’1,46%, subordinato al fatto che tutti i sottostanti si trovino al di sopra del livello barriera, fissato al 60% del rispettivo prezzo iniziale. Questo meccanismo consente agli investitori di beneficiare di un rendimento annuo del 17,52% derivante dal solo incasso cedolare, a condizione che alle date di osservazione mensili nessuno dei titoli del basket si trovi al di sotto del valore di barriera, ovvero abbia perso più del 40% dai prezzi iniziali. Inoltre, al momento è possibile acquistare il certificato alla pari, fino alla data di strike fissata per il 29 gennaio.

Effetto memoria sulle cedole

Il certificato presenta l’effetto memoria sulle cedole, offrendo un’ulteriore protezione. Se, in una delle date di osservazione mensili, uno o più sottostanti scendono al di sotto del livello barriera, la cedola non viene erogata, ma viene accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale il prezzo di tutti i sottostanti sia di nuovo al di sopra del rispettivo livello barriera.

Possibilità di rimborso anticipato

A partire dal 29 aprile 2026, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del 100% del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato, si procederà all’osservazione mensile successiva: il livello di trigger autocall scende ogni mese dell’1%, per cui si verificherà un evento di rimborso anticipato se il 29 maggio 2026 il prezzo di tutti i sottostanti sarà superiore al 99% del loro livello iniziale. Nel mese di giugno, invece, il livello trigger autocall sarà posto al 98%, e così via per i mesi successivi, fino ad un minimo dell’68%.

Barriera a scadenza

La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 60% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza, anche in caso di performance negativa dei sottostanti, sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo con la performance peggiore del basket sia inferiore al 40%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato alla data di osservazione finale.

Titoli sottostanti

UniCredit

UniCredit chiude il 2025 come un anno da record e si proietta nel 2026 con una posizione finanziaria tra le più solide nel panorama bancario europeo: risultati eccezionali hanno portato la capitalizzazione del gruppo oltre 110 miliardi di euro, piazzando il titolo ai vertici del listino principale. Nei primi nove mesi del 2025 l’utile netto ha toccato circa 8,7 miliardi di euro che al fianco di ricavi in rialzo, riflettono una solida struttura e capacità finanziaria. Questo scenario positivo ha spinto la banca a confermare guidance ambiziose per il 2025 e a pianificare distribuzioni elevate agli azionisti.  Il prezzo di strike verrà fissato il 29 gennaio 2026.

Leonardo

Leonardo continua la sua corsa senza sosta anche nel 2026, con un incremento straordinario del +110% in dodici mesi e una capitalizzazione che supera i 34 miliardi di euro, consolidando il ruolo di protagonista del FTSE MIB. A supportare le prospettive del gruppo contribuiscono un portafoglio ordini record da 46 miliardi di euro e un contesto geopolitico favorevole, alimentato anche dagli annunci di Trump su un budget militare USA da 1,5 trilioni di dollari entro il 2027. Il prezzo di strike verrà fissato il 29 gennaio 2026.

Eni

Eni entra nel 2026 con solidità e ottimismo: il +20% registrato nell’ultimo anno e una capitalizzazione di circa 50 miliardi ne confermano la posizione di spicco nel FTSE MIB. La strategia industriale punta sul gas naturale, destinato a rappresentare il 60% del mix produttivo entro il 2030 e oltre il 90% nel 2050, rafforzando il ruolo di Eni nella transizione energetica. Il programma di buyback, con oltre 108 milioni di azioni, testimonia la solidità finanziaria. Il prezzo di strike verrà fissato il 29 gennaio 2026.

Banca MPS

MPS continua con determinazione il proprio percorso di rilancio, e i dati dei primi nove mesi del 2025 ne confermano l’efficacia: l’utile netto ha segnato una crescita di oltre il 17,5% rispetto all’anno precedente, sottolineando i progressi del processo di risanamento intrapreso dal management. L’attenzione è ora proiettata verso il 2026, quando la banca presenterà nel primo trimestre il nuovo piano industriale: sarà il vero banco di prova per verificare se le ambiziose attese di creazione di valore riusciranno a tradursi in risultati concreti e duraturi per azionisti. Il prezzo di strike verrà fissato il 29 gennaio 2026.

Scenari a scadenza

La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile dal 29 aprile 2026 in poi e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, a febbraio 2029 si avranno due scenari:

 

il rimborso al nominale di 1.000€ per ogni certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi alla data di osservazione finale in ribasso di oltre il 40% dai rispettivi prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 36 cedole mensili del 1,46% per un totale del 52,56% in tre anni, oltre al capital gain per l’eventuale acquisto sotto la pari. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.

il rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del sottostante con la performance peggiore qualora almeno uno dei quattro titoli a scadenza si trovi al di sotto della rispettiva barriera di protezione. Se ad esempio UniCredit dovesse scendere del 45% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 55€ su un nominale di 100€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.

 

Rischi del prodotto:

 

  • Rischio mercato
    In caso di performance negativa di oltre il 40% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
    Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostante peggiore. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui, a scadenza, uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie.
  • Rischio emittente
    Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che può provocare fino alla perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è BNP Paribas, che presenta un rating Baa1 con outlook stabile (Moody’s).

 

Credits 

Immagine: Freepik

DATI DEL CERTIFICATO

Isin:
Sottostanti:UniCredit, Leonardo, Eni e MPS
Emittente:BNP Paribas
Data emissione:22/01/2026
Data scadenza:07/02/2029

Prospetto informativo

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, consulta il prospetto informativo sul prodotto disponibile al link allegato:

Avvertenze sugli investimenti

Gli investimenti in strumenti finanziari comportano rischi significativi e potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. Prima di procedere con qualsiasi scelta d’investimento, si raccomanda vivamente di consultare un consulente finanziario, una banca o un intermediario qualificato per valutare l’adeguatezza dell’operazione rispetto alle proprie esigenze e al proprio profilo di rischio. Tutti gli importi e i rendimenti indicati sono espressi al lordo delle imposte applicabili e potrebbero non riflettere la situazione fiscale dell’investitore. È importante considerare che i risultati passati non costituiscono una garanzia di performance future. La presente comunicazione è fornita esclusivamente a scopo informativo e non deve essere interpretata come un’offerta, una raccomandazione o una consulenza personalizzata in materia di investimenti. Ogni decisione d’investimento e i relativi rischi rimangono interamente a carico dell’investitore. Si invita pertanto chiunque intenda investire a esaminare attentamente le caratteristiche dei prodotti finanziari e a richiedere supporto professionale per una valutazione consapevole.

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