Rendimento potenziale del 18% annuo con un certificato su bancari italiani
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | UniCredit, BPM, MPS e BPER |
| Emittente: | Leonteq |
| Data emissione: | 19/01/2026 |
| Data scadenza: | 12/01/2028 |

Contesto di mercato
Il settore bancario italiano ha vissuto un 2025 straordinario, la crescita si è fermata attorno al +67%, doppiando la performance del FTSE MIB. I principali sette gruppi hanno archiviato utili semestrali superiori ai 15 miliardi di euro. Il “risiko bancario” ha ridisegnato gli equilibri e creato valore attirando investitori internazionali. Il 2026, gode di buone previsioni e di un consolidamento degli andamenti, con redditività media attesa al 10-12%. Il settore mantiene fondamentali solidi con un CET1 medio sopra il 14%, che garantiscono dividendi generosi e valutazioni ancora attraenti.
Punti di forza
Premio condizionato mensile dell’1,5%
Il certificato offre un premio mensile dell’1,5%, subordinato al fatto che tutti i sottostanti si trovino al di sopra del livello barriera, fissato al 60% del rispettivo prezzo iniziale. Questo meccanismo consente agli investitori di beneficiare di un rendimento annuo del 18% derivante dal solo incasso cedolare, a condizione che alle date di osservazione mensili nessuno dei titoli del basket si trovi al di sotto del valore di barriera, ovvero abbia perso più del 40% dai prezzi iniziali. Inoltre, al momento è possibile acquistare il certificato sotto la pari, il che permetterebbe di incrementare il rendimento annuo totale, evidenziando un potenziale vantaggio generato dal mercato.
Effetto memoria sulle cedole
Il certificato presenta l’effetto memoria sulle cedole, offrendo un’ulteriore protezione. Se, in una delle date di osservazione mensili, uno o più sottostanti scendono al di sotto del livello barriera, la cedola non viene erogata, ma viene accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale il prezzo di tutti i sottostanti sia di nuovo al di sopra del rispettivo livello barriera.
Possibilità di rimborso anticipato
A partire dal 13 aprile 2026, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del 100% del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato, si procederà all’osservazione mensile successiva: il livello di trigger Autocall scende ogni mese dell’1%, per cui si verificherà un evento di rimborso anticipato se il 12 maggio 2026 il prezzo di tutti i sottostanti sarà superiore al 99% del loro livello iniziale. Nel mese di giugno, invece, il livello trigger autocall sarà posto al 98%, e così via per i mesi successivi, fino ad un minimo dell’80%.
Barriera a scadenza
La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 60% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza, anche in caso di performance negativa dei sottostanti, sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo con la performance peggiore del basket sia inferiore al 40%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato alla data di osservazione finale.
Titoli sottostanti
UniCredit
UniCredit archivia il 2025 come un anno da incorniciare: risultati senza precedenti hanno spinto il titolo in vetta al listino principale per capitalizzazione, oltre la soglia dei 110 miliardi di euro. Nei primi nove mesi dell’anno l’utile netto ha raggiunto quota 8,75 miliardi, mentre il CET1 ratio si è attestato al 14,8%, dimostrando una straordinaria solidità patrimoniale anche a fronte di consistenti ritorni agli azionisti. Il prezzo di strike si trova a 71,40€, mentre il livello barriera a 42,84€.
| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 71.4 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 42.84 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 71.4 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 42.84 | Stiamo caricando i dati... |

Banco BPM
La crescita di BPM nel 2025 si attesta attorno al 76% e si registrano utili di 1,66 miliardi, in crescita del +17% anno su anno. Il game changer è stata l’acquisizione di Anima Holding, che ha creato un polo da oltre 220 miliardi tra risparmio gestito e assicurativo. Il CET1 al 13,52% resta solido e nel 2026 l’obbiettivo è la piena integrazione di Anima e il consolidamento della leadership nel wealth management. Il prezzo di strike si trova a 12,5350€, mentre il livello barriera a 7,5210€.
| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 12.535 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 7.52 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 12.535 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 7.52 | Stiamo caricando i dati... |

Monte dei Paschi Siena
MPS prosegue con decisione nel percorso di rilancio e nei primi nove mesi del 2025 l’utile netto è cresciuto del 17,5% rispetto al 2024, confermando la bontà del processo di risanamento avviato. L’esito positivo dell’OPA su Mediobanca ha consentito all’istituto senese di salire all’86,3% del capitale della merchant bank milanese. Lo sguardo ora è rivolto al 2026, quando nel primo trimestre verrà presentato il nuovo piano industriale: un passaggio chiave che dirà se le attese di creazione di valore sapranno trasformarsi in risultati tangibili. Il prezzo di strike si trova a 9,3480€, mentre il livello barriera a 5,6088€.
| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 9.348 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 5.61 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 9.348 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 5.61 | Stiamo caricando i dati... |

BPER Banca
Nel 2025 BPER ha messo a segno un balzo in Borsa superiore al 90%, sostenuto da risultati economici senza precedenti che confermano una redditività strutturalmente rafforzata. Il 2026 sarà il vero anno della svolta con l’acquisizione dell’80% della Popolare di Sondrio che creerà il quarto polo bancario italiano, forte di 6 milioni di clienti, circa 2.000 filiali e 410 miliardi di euro di attivi. La qualità del credito resta un punto di forza con un CET1 ratio del 16,2% assicura ampi margini di solidità anche dopo la fusione. Il prezzo di strike si trova a 12,0600€, mentre il livello barriera a 7,2360€.
| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 12.06 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 7.24 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 12.06 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 7.24 | Stiamo caricando i dati... |

Scenari a scadenza
La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile dal 13 aprile 2026 in poi e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, a gennaio 2028 si avranno due scenari:
– il rimborso al nominale di 1.000€ per ogni certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi alla data di osservazione finale in ribasso di oltre il 40% dai rispettivi prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 24 cedole mensili del 1,5% per un totale del 36% in due anni, oltre al capital gain per l’eventuale acquisto sotto la pari. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.
– il rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del sottostante con la performance peggiore qualora almeno uno dei quattro titoli a scadenza si trovi al di sotto della rispettiva barriera di protezione. Se ad esempio UniCredit dovesse scendere del 45% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 550€ su un nominale di 1.000€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.
Rischi del prodotto:
- Rischio mercato
In caso di performance negativa di oltre il 40% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostante peggiore. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui, a scadenza, uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie. - Rischio emittente
Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che può provocare fino alla perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è Leonteq Securities AG, Guernsey Branch, che presenta un rating BBB- con outlook stabile(Fitch).
Credits
Immagine: Freepik
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | UniCredit, BPM, MPS e BPER |
| Emittente: | Leonteq |
| Data emissione: | 19/01/2026 |
| Data scadenza: | 12/01/2028 |
Prospetto informativo
Avvertenze sugli investimenti
Iscriviti alla Newsletter
Non perderti gli articoli più interessanti della settimana.
Ricevili tutti direttamente via mail!
Non perderti gli articoli più interessanti della settimana. Ricevili tutti direttamente via mail!
Iscriviti alla Newsletter
Non perderti gli articoli più interessanti della settimana. Ricevili tutti direttamente via mail!



