Rendimento potenziale del 18,00% annuo con un certificato su titoli bancari
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | BBVA, BNP Paribas, Commerzbank, Unicredit |
| Emittente: | Leonteq |
| Data emissione: | 21/07/2025 |
| Data scadenza: | 14/07/2027 |

Contesto di mercato
L’economia europea attraversa una fase di consolidamento della ripresa, con la BCE che a giugno ha ridotto ulteriormente i tassi di interesse di 25 punti base portando il tasso sui depositi al 2,0%. L’inflazione nell’eurozona si è stabilizzata al 2,0%, raggiungendo l’obiettivo della banca centrale, mentre le proiezioni confermano una crescita del PIL moderata dello 0,9% nel 2025. Il contesto rimane caratterizzato da incertezza geopolitica e tensioni commerciali globali, ma la solidità del mercato del lavoro e l’aumento dei redditi reali sostengono le prospettive di crescita nel medio termine.
Punti di forza
Premio condizionato mensile dell’1,50%
Il certificato offre un premio mensile dell’1,50%, subordinato al fatto che tutti i sottostanti si trovino al di sopra del livello barriera del 60% rispetto al loro valore di strike. Questo meccanismo consente agli investitori di beneficiare di un rendimento annuo fino al 18,00% derivante dal solo incasso cedolare, a condizione che le performance dei titoli sottostanti rimangano entro i limiti stabiliti.
Effetto memoria sulle cedole
Il certificato presenta l’effetto memoria sulle cedole, offrendo un’ulteriore protezione. Se, in una delle date di osservazione mensili, uno o più sottostanti scendono al di sotto del livello barriera, la cedola non viene erogata, ma viene accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale tutti i sottostanti abbiano recuperato almeno il livello barriera.
Possibilità di rimborso anticipato
A partire dal 14 gennaio 2026, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato, si procederà con le osservazioni successive con il livello di rimborso che decrescerà dell’1% ad ogni osservazione successiva, fino all’83%.
Barriera a scadenza
La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 60% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza, anche in caso di performance negativa dei sottostanti, sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo peggiore del basket sia inferiore al 40%. In caso di performance negativa superiore al 40% il certificato rimborsa la performance negativa moltiplicata per il valore nominale. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato dell’ultimo giorno di quotazione.
Titoli sottostanti
BBVA
BBVA capitalizza la sua presenza geografica diversificata con particolare forza nei mercati emergenti. Il margine di interesse netto si mantiene resiliente grazie all’ottima gestione dei tassi e alla crescita dei volumi di prestiti nei mercati chiave. Il gruppo beneficia inoltre della solida performance commerciale e del buon posizionamento dei prodotti nei mercati domestici e internazionali, con la capacità di presidiare efficacemente le aree geografiche strategiche in un contesto di elevata domanda. Il prezzo di strike si trova a 12,695€, mentre il livello barriera a 7,617€.
| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 12.695 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 7.62 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 12.695 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 7.62 | Stiamo caricando i dati... |

BNP Paribas
BNP Paribas ha chiuso un primo trimestre 2025 sostanzialmente in linea con le previsioni, con ricavi in crescita del 3,8% a €12,96 miliardi. L’utile netto di €2,95 miliardi, in discesa del -4,9%, è principalmente dovuto a eventi non ricorrenti con impatto positivo a bilancio nel 2024. Il trading azionario ha brillato con una crescita del 42% a €1,19 miliardi, compensando le pressioni sul margine di interesse. La divisione italiana BNL ha registrato performance eccellenti con utile ante imposte di €245 milioni (+16,3%) e raccolta netta del private banking a €1,5 miliardi (+6,6%). Il gruppo mantiene la guidance 2024-2026 con crescita dei ricavi superiore al 5% e dell’utile netto del 7%. Il prezzo di strike si trova a 76,080€, mentre il livello barriera a 45,648€.
Nessun dato disponibile per il momento.
Commerzbank
Commerzbank ha sorpreso positivamente con il miglior trimestre dal 2011, registrando un utile netto di 834 milioni di euro (+12%). I ricavi sono cresciuti del 12% a 3,1 miliardi, mentre il ROE dell’11,1% dimostra la solidità della strategia “Momentum”, con le commissioni nette in crescita del 6% sostenute da una forte attività nel settore titoli. Nonostante l’interesse di UniCredit (28% di controllo attraverso strumenti derivati), la banca tedesca conferma la sua strategia indipendente puntando a un utile netto di 2,8 miliardi nel 2025. Il prezzo di strike si trova a 28,300€, mentre il livello barriera a 16,980€.
| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 28.3 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 16.98 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 28.3 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 16.98 | Stiamo caricando i dati... |

Unicredit
UniCredit si conferma protagonista del consolidamento bancario europeo con il diciassettesimo trimestre consecutivo di crescita redditizia. Il controllo dei costi rimane tra i migliori del settore con un cost-income ratio del 35,4%, mentre la qualità degli attivi si mantiene solida con accantonamenti contenuti. La seconda tranche del programma di buyback da 3,6 miliardi, autorizzata dalla BCE, testimonia la generazione di capitale in eccesso. L’approccio strategico alle acquisizioni, evidenziato dalle operazioni su Banco BPM e Commerzbank, posiziona UniCredit come catalizzatore della razionalizzazione del settore bancario continentale. Il prezzo di strike si trova a 57,340€, mentre il livello barriera a 34,404€.
Nessun dato disponibile per il momento.Scenari a scadenza
La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, a luglio 2027 si avranno due scenari:
– il rimborso al nominale di 1.000€ a certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi in quel momento in ribasso di oltre il 40% dai prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 24 cedole mensili del 1,50% per un totale del 36% in due anni. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.
– rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del worst of qualora almeno uno dei quattro titoli si trovi sotto alla barriera di protezione. Se ad esempio BNP Paribas dovesse scendere del 44% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 560€ su un nominale di 1.000€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.
Rischi del prodotto:
- Rischio mercato
In caso di performance negativa di oltre il 40% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostante. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie.
- Rischio emittente
Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che possono provocare la perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è Leonteq Securities AG che presenta un rating BBB con outlook negativo (Fitch).
Credits
Immagine: Pixabay
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | BBVA, BNP Paribas, Commerzbank, Unicredit |
| Emittente: | Leonteq |
| Data emissione: | 21/07/2025 |
| Data scadenza: | 14/07/2027 |
Prospetto informativo
Avvertenze sugli investimenti
Iscriviti alla Newsletter
Non perderti gli articoli più interessanti della settimana.
Ricevili tutti direttamente via mail!
Non perderti gli articoli più interessanti della settimana. Ricevili tutti direttamente via mail!
Iscriviti alla Newsletter
Non perderti gli articoli più interessanti della settimana. Ricevili tutti direttamente via mail!



