Rendimento potenziale del 22% annuo con un certificato su Banco BPM, Campari e Leonardo
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | Banco BPM, Campari, Leonardo |
| Emittente: | BNP Paribas |
| Data emissione: | 07/03/2025 |
| Data scadenza: | 24/03/2027 |

Contesto di mercato
Dopo un primo trimestre che ha visto in grande spolvero i mercati europei e in controtendenza quelli americani, la scure dei dazi annunciati da Trump si è abbattuta sui listini e ha provocato la seconda discesa più veloce della storia dei mercati finanziari, dopo quella del Covid del 2020. I giorni compresi tra il 3 e il 7 aprile hanno visto gli indici azionari lasciare per strada quasi il 15% in tre sedute di borsa. Questa correzione così repentina però potrebbe aprire interessanti possibilità di investimento.
Punti di forza
Premi mensili del 1,22%
A partire dalla prima osservazione del 14 aprile 2025, e ad ogni osservazione mensile successiva, il certificato stacca una cedola del 1,22%, pari ad un flusso cedolare annuo del 14,64%. Il pagamento è condizionato al fatto che nessuno dei tre titoli, al momento dell’osservazione, abbia perso oltre il 40% dal suo valore iniziale.
Effetto memoria sulle cedole
Il certificato presenta, come la maggior parte dei cash collect attualmente quotati, l’effetto memoria sulle cedole, come fattore di ulteriore protezione. Tale effetto si attiva se ad una delle date di osservazione mensili uno o più sottostanti scendono al di sotto del livello barriera, ovvero in questo caso perdono più del 40% dai prezzi attuali. La cedola non verrebbe erogata, essendo per l’appunto al di sotto del livello barriera, ma non sarebbe persa, bensì accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale tutti i sottostanti abbiano recuperato almeno il livello barriera.
Durata e possibile rimborso anticipato
La scadenza naturale del certificato è prevista per il 24 marzo 2027, con una durata di due anni, ma da settembre 2025, precisamente dall’osservazione del 15 settembre, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra del loro valore iniziale. Qualora non avvenisse il richiamo anticipato si andrà all’osservazione successiva con le medesime modalità per i successivi cinque mesi, salvo poi far decrescere il livello di osservazione del 5% ogni semestre, fino ad un minimo del 90% negli ultimi sei mesi di vita del prodotto.
Barriera a scadenza
La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 60% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza anche in caso di performance negativa dei sottostanti sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo peggiore del basket sia inferiore al 40%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato dell’ultimo giorno di quotazione. Non ha importanza dunque l’andamento del titolo durante la vita del prodotto ma solamente quello che accade alla scadenza.
Acquisto sotto la pari
A causa alla turbolenza sui mercati dopo l’annuncio sui dazi di Trump del 2 aprile il certificato quota abbondantemente sotto la pari, in area 89€. Questo da un lato aumenta notevolmente il rendimento potenziale a scadenza, perchè al flusso cedolare annuo previsto va ad aggiungersi la differenza tra il prezzo di acquisto e il rimborso al valore nominale (sempre ammesso che alla scadenza nessuno dei titoli sia oltre il -40%). Dall’altro ovviamente essendo scesi i titoli sottostanti si è anche eroso il margine di protezione sulla barriera e di conseguenza è aumentato il rischio.
Titoli sottostanti
Banco BPM
Si è chiusa nei giorni scorsi l’offerta su Anima Holding con il Banco che arriva all’89,9%, superando la soglia minima prevista per massimizzare i benefici dell’operazione. Questo però è passato in secondo piano per il forte selloff che ha colpito il settore bancario, sui timori di un deterioramento dell’affidabilità creditizia in seguito all’introduzione dei dazi, oltre alle prospettive di ulteriori tagli ai tassi da parte della BCE per sostenere le economie nazionali. Nonostante questo i target price degli analisti rimangono molto al di sopra della quotazione attuale. Il prezzo di strike si trova a 9,718€ circa il 7% sotto ai massimi di periodo, mentre il livello barriera è posto a 5,8308€.
Nessun dato disponibile per il momento.Campari
Negli ultimi mesi, il titolo Campari ha registrato una significativa flessione. Questo calo è attribuibile a diversi fattori, tra cui l’annuncio di dazi del 25% sulle importazioni di alcolici europei negli Stati Uniti, che potrebbero avere un impatto negativo sulle esportazioni di Campari verso il mercato statunitense. Inoltre, l’azienda prevede che il 2025 sarà un “anno di transizione”, con una crescita organica moderata dei ricavi e margini operativi stabili. Nonostante queste sfide, Campari ha continuato il suo programma di riacquisto di azioni proprie, acquisendo 360.572 azioni tra il 31 marzo e il 4 aprile 2025, per un valore totale di circa 2 milioni di euro. Il prezzo di strike si trova a 5,778€, il livello barriera invece a 3,4668€.
Nessun dato disponibile per il momento.Leonardo
Il rally del primo trimestre, dopo l’annuncio degli importanti piani di riarmo di UE e UK, è stato seguito da una fisiologica quanto corposa correzione. Dopo aver toccato un massimo a 49,6€ il titolo ha stornato di circa il 20%, in concomitanza con l’annuncio sui dazi di Trump. Recentemente, l’azienda ha rafforzato la sua posizione nel settore della difesa terrestre attraverso la joint venture paritetica con Rheinmetall, denominata Leonardo Rheinmetall Military Vehicles (LRMV), focalizzata sullo sviluppo e produzione di carri armati e veicoli da combattimento. Parallelamente, Leonardo è impegnata in colloqui preliminari con Airbus e Thales per una possibile fusione delle rispettive attività satellitari, con l’obiettivo di creare un’entità europea competitiva nel settore spaziale. Queste iniziative strategiche potrebbero influenzare positivamente le prospettive future dell’azienda, rafforzando la sua presenza nei settori della difesa e dello spazio. Il prezzo di strike si trova a 44,06€, ben al di sotto dei massimi di periodo, mentre il livello barriera si trova a 26,436€.
Nessun dato disponibile per il momento.Scenari a scadenza
La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, a marzo 2027 si avranno due scenari:
– il rimborso al nominale di 1.000€ a certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi in quel momento in ribasso di oltre il 40% dai prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 24 cedole mensili del 1,22% per un totale del 29,28% in due anni, cui sommare circa l’11% di capital gain sul nominale. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.
– rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del worst of qualora almeno uno dei quattro titoli si trovi sotto alla barriera di protezione. Se ad esempio Leonardo dovesse scendere del 42% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 58€ su un nominale di 100€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto. In questo caso l’acquisto sotto la pari permetterebbe di limitare la perdita in conto capitale.
Rischi del prodotto:
- Rischio mercato
In caso di performance negativa di oltre il 40% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostate. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui uno dei tre titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie.
- Rischio emittente
Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che possono provocare la perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è BNP Paribas che presenta un rating A+ (Standard & Poor’s).
Credits
Immagine: Pixabay
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | Banco BPM, Campari, Leonardo |
| Emittente: | BNP Paribas |
| Data emissione: | 07/03/2025 |
| Data scadenza: | 24/03/2027 |
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