Rendimento potenziale del 35,76% annuo con un certificato fast
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | Commerzbank, Novo Nordisk, Vestas e Palantir |
| Emittente: | Vontobel |
| Data emissione: | 23/02/2026 |
| Data scadenza: | 19/02/2027 |

Contesto di mercato
Le correzioni registrate nelle ultime settimane hanno contribuito a riportare le valutazioni di diversi settori dei mercati finanziari internazionali su livelli più equilibrati e, per certi aspetti, più coerenti. Dopo una fase prolungata di rialzi sostenuti, spesso accompagnati da multipli elevati, il recente movimento correttivo ha permesso di “ripulire” parte degli eccessi, pur lasciando spazio a una fisiologica fase di consolidamento che riflette l’incertezza ancora presente sul fronte macroeconomico e monetario. Il certificato, attualmente acquistabile intorno a 934€, beneficia delle recenti correzioni e offre un punto di ingresso interessante, che incrementa in modo importante il rendimento.
Punti di forza
Premio condizionato mensile del 2,23%
Il certificato offre un premio mensile del 2,23%, subordinato al fatto che tutti i sottostanti si trovino al di sopra del livello barriera, fissato al 60% del rispettivo prezzo iniziale. Questo meccanismo consente agli investitori di beneficiare di un rendimento annuo del 26,8% derivante dal solo incasso cedolare, a condizione che alle date di osservazione mensili nessuno dei titoli del basket si trovi al di sotto del valore di barriera, ovvero abbia perso più del 40% dai prezzi iniziali. L’attuale possibilità di acquistare il certificato sotto la pari, aumenta il rendimento potenziale, portandolo attorno al 35% annualizzato.
Effetto memoria sulle cedole
Il certificato presenta l’effetto memoria sulle cedole, offrendo un’ulteriore protezione. Se, in una delle date di osservazione mensili, uno o più sottostanti scendono al di sotto del livello barriera, la cedola non viene erogata, ma viene accantonata “in memoria” e pagata successivamente alla prima osservazione utile nella quale il prezzo di tutti i sottostanti sia di nuovo al di sopra del rispettivo livello barriera.
Possibilità di rimborso anticipato
A partire dal 19 maggio 2026, è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente, nel caso in cui tutti i sottostanti siano al di sopra dell’87% del loro valore iniziale (abbiano quindi perso meno del 13% dal prezzo di strike). Qualora non avvenisse il richiamo anticipato, si procederà all’osservazione mensile successiva: il livello di trigger autocall scende ogni tre mesi del 6%, per cui si verificherà un evento di rimborso anticipato se ad agosto 2026 il prezzo di tutti i sottostanti sarà superiore all’81% del loro livello iniziale e così via fino ad un minimo del 75%. Un autocall così fortemente decrescente consente, per certificati a bassa durata come questo, di sorreggere il prezzo e di permettere rapidamente di raggiungere la soglia di richiamo anticipato.
Barriera a scadenza
La barriera a scadenza, ovvero il prezzo limite di protezione del capitale nominale, è posta al 60% del livello iniziale. Questo significa che alla scadenza, anche in caso di performance negativa dei sottostanti, sarà comunque rimborsato il valore nominale qualora la perdita del titolo con la performance peggiore del basket sia inferiore al 40%. Inoltre, la barriera è di tipo europeo, ovvero osservata solamente alla chiusura del mercato alla data di osservazione finale.
Titoli sottostanti
Commerzbank
Ha confermato nel 2025 un percorso di crescita solido, con un utile netto che negli ultimi esercizi si è progressivamente rafforzato fino a superare i 2,6 miliardi di euro e con attese di ulteriore miglioramento. La banca beneficia ancora di un contesto di tassi favorevole, che sostiene i margini di interesse, mentre prosegue il focus su efficienza operativa e contenimento dei costi. La distribuzione di dividendi è tornata centrale nella strategia di remunerazione, con payout in aumento rispetto agli anni precedenti. Il prezzo di strike si trova a 34,11€, mentre il livello barriera a 20,47€.
| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 34.11 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 20.47 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 34.11 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 20.47 | Stiamo caricando i dati... |

Novo Nordisk
Ha chiuso il 2025 con risultati complessivamente solidi: le vendite hanno superato i 309 miliardi di corone danesi, l’utile netto oltre 100 miliardi. Valori in crescita che però si sono scontrati con la forte competitività del settore, che hanno aumentato la pressione sul prezzo. Le correzioni del recente periodo, però, offrono un’importante opportunità di inserimento sul mercato. La struttura del certificato protegge da ulteriori forti ribassi, agevolata da prezzi di strike ridotti a causa delle correzioni di mercato. Il prezzo di strike si trova a 308,4 DKK, mentre il livello barriera a 185,04 DKK.
| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 308.4 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 185.04 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 308.4 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 185.04 | Stiamo caricando i dati... |

Vestas
Ha archiviato il 2025 con ricavi record pari a circa 18,8 miliardi di euro, in crescita del 9% su base annua, accompagnati da un miglioramento della redditività. Il gruppo beneficia di un portafoglio ordini ai massimi storici, superiore ai 70 miliardi di euro, che garantisce buona visibilità sui ricavi futuri. La guidance 2026 indica ulteriore crescita, con ricavi attesi tra 20 e 22 miliardi e margini in progressivo miglioramento. Il prezzo di strike si trova a 158,8 DKK, mentre il livello barriera a 95,28 DKK.
| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 158.8 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 95.28 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 158.8 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 95.28 | Stiamo caricando i dati... |

Palantir
L’azienda ha archiviato il 2025 con una crescita significativa dei ricavi e ha indicato per il 2026 una guidance che mira a superare i 7 miliardi di dollari. Come già osservato per altri titoli del comparto tech, le principali criticità percepite dal mercato riguardano l’elevato livello di spese in conto capitale, elemento che ha contribuito a penalizzare le quotazioni. Dalla fine dello scorso anno, infatti, il titolo ha registrato una contrazione di circa il 35% del proprio valore. Tuttavia, i risultati della trimestrale del quarto trimestre 2025 hanno evidenziato una struttura aziendale solida, capace di affrontare con determinazione le sfide dei prossimi 12 mesi. Il prezzo di strike si trova a 133,94$, mentre il livello barriera a 80,36$.
| Prezzo | Valore iniziale | Performance |
|---|---|---|
| Stiamo caricando i dati... | 133.94 | Stiamo caricando i dati... |
| Barriera | Livello | Distanza |
|---|---|---|
| Barriera su cedole 60% | 80.36 | Stiamo caricando i dati... |
| Rimborso Anticipato 100% | 133.94 | 0% |
| Barriera sul capitale 60% | 80.36 | Stiamo caricando i dati... |

Scenari a scadenza
La possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente sarà poi prevista ad ogni osservazione mensile dal 19 maggio 2026 in poi e qualora non avvenisse prima della naturale scadenza, a febbraio 2027 si avranno due scenari:
– il rimborso al nominale di 1.000€ per ogni certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi alla data di osservazione finale in ribasso di oltre il 40% dai rispettivi prezzi iniziali. Si avrà in questo caso quindi l’erogazione di 12 cedole mensili del 2,23% per un totale del 26,8% in un anno, aggiungendo il capital gain dato dall’acquisto sotto la pari il rendimento arriva al 35,76%. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.
– il rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del sottostante con la performance peggiore qualora almeno uno dei quattro titoli a scadenza si trovi al di sotto della rispettiva barriera di protezione. Se ad esempio Palantir dovesse perdere il 50% dai valori attuali, il certificato rimborserebbe 500€ su un nominale di 1.000€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.
Rischi del prodotto:
- Rischio mercato
In caso di performance negativa di oltre il 40% a scadenza di uno dei titoli sottostanti, ovvero di superamento al ribasso della barriera di protezione, il certificato non rimborsa al nominale ma un valore proporzionale alla perdita del titolo.
Il valore di rimborso del certificato sarà tanto più basso quanto maggiore sarà la performance negativa del sottostante peggiore. Il rischio azzeramento del certificato è presente e si manifesta nel caso in cui, a scadenza, uno dei quattro titoli del basket veda andare a zero le sue quotazioni azionarie. - Rischio emittente
Investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente, caso che può provocare fino alla perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è Vontobel, che presenta un rating A3 con outlook stabile (Moody’s).
Credits
Immagine: Freepik
DATI DEL CERTIFICATO
| Isin: | Copiato! |
| Sottostanti: | Commerzbank, Novo Nordisk, Vestas e Palantir |
| Emittente: | Vontobel |
| Data emissione: | 23/02/2026 |
| Data scadenza: | 19/02/2027 |
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