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11/10/2024
Bper vola in borsa, agli analisti piace il nuovo piano

Bper vola in borsa, agli analisti piace il nuovo piano

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Bper vola a Piazza Affari nel giorno del piano che prevede la distribuzione di dividendi cumulati per 3,2 miliardi di euro. Gli analisti approvano i nuovi obiettivi della banca.

 

Piazza Affari e gli analisti plaudono al nuovo piano di Bper. La terza banca più grande d’Italia per numero di clienti ha festeggiato in Borsa con un rialzo dell’8,23% a 5,758 euro il piano per il periodo 2025-2027. Durante questi anni, la banca prevede di distribuire ai suoi azionisti dividendi per un totale di 3,2 miliardi di euro. Grazie alla sua nuova organizzazione, che si concentra su tre aree principali (clienti retail, gestione patrimoniale e aziende), Bper stima poi di registrare nei tre anni un utile cumulato di 4,3 miliardi di euro.

 

Entro il 2027, i ricavi della banca dovrebbero aumentare leggermente, raggiungendo circa 5,5 miliardi di euro. Questo aumento sarà dovuto in gran parte a maggiori commissioni (circa 250 milioni di euro) e a una crescita degli investimenti dei clienti (300 milioni di euro), che compenseranno la riduzione dei profitti derivante dal calo dei tassi di interesse e dalla fine dei benefici dell’ecobonus (450 milioni di euro).

 

Il margine di interesse, ovvero il guadagno che la banca ottiene dai prestiti rispetto ai costi del denaro, dovrebbe scendere a circa 3,1 miliardi di euro entro il 2027. Questo calo sarà dovuto in gran parte alla riduzione dei tassi di interesse e di altri fattori economici, ma sarà parzialmente compensato dall’aumento delle commissioni e dagli investimenti. Le commissioni, invece, dovrebbero crescere del 12%, raggiungendo 2,3 miliardi di euro, grazie ai prodotti di gestione patrimoniale, assicurativi e ai servizi bancari.

 

Obiettivi finanziari

 

Bper prevede un aumento dell’utile netto, passando da 1,3 miliardi a 1,5 miliardi di euro entro il 2027. Questo rappresenta un incremento del 15%, che si tradurrà in un ritorno sul capitale (Rote) superiore al 16%. Nel corso del piano triennale, l’utile netto cumulato dovrebbe essere di circa 4,3 miliardi di euro.

 

La banca mantiene una posizione patrimoniale solida, con un rapporto CET 1 (un indicatore della solidità finanziaria delle banche) superiore al 14,5%. Questo le permetterà di continuare a distribuire dividendi, mantenendo un pay-out ratio del 75%, per un totale di circa 3,2 miliardi di euro distribuiti agli azionisti.

 

Nel periodo 2025-2027, Bper punta poi a raccogliere circa 8 miliardi di euro attraverso nuove emissioni obbligazionarie, incluse obbligazioni senior e strumenti finanziari più complessi come Tier 2 e covered bond. La banca investirà inoltre circa 650 milioni di euro per modernizzare le proprie strutture e migliorare i processi digitali, con l’obiettivo di completare questa trasformazione entro il 2027.

 

Focalizzazione sui clienti

 

Bper si concentrerà su tre segmenti principali di clientela: retail (privati), gestione patrimoniale (Wealth Management) e aziende. Nel settore retail, ad esempio, la banca punta a rafforzare il settore assicurativo, grazie agli accordi con Unipol, e a incrementare del 10% la percentuale di clienti che utilizzano prodotti assicurativi. Nel Wealth Management, Bper prevede di aumentare di 100 milioni le commissioni generate da clienti con patrimoni elevati e di far crescere del 20% i fondi gestiti, da 67 a 81 miliardi di euro.

 

Potenziale di crescita

 

Secondo Gianni Franco Papa, amministratore delegato di Bper, la banca ha dimostrato la sua capacità di adattarsi e crescere velocemente, diventando una delle principali istituzioni bancarie italiane. Papa ha sottolineato che il nuovo piano triennale è realistico e ambizioso, con l’obiettivo di creare valore per tutti gli stakeholder, mantenendo alti standard di efficienza e una forte solidità patrimoniale.

 

Bper esclude fusioni e acquisizioni

 

Papa, infine, ha gettato acqua sul fuoco per quanto riguarda il risiko bancario, allontanando l’ipotesi di un coinvolgimento della banca in eventuali operazioni di fusione e acquisizione. “Noi siamo già la terza banca in Italia”, quindi non “siamo il terzo polo, ma la terza banca. Questo gia ci rende contenti”, ha dichiarato Papa, spiegando che il piano industriale illustrato oggi è “stand alone. Abbiamo presentato un piano ambizioso e pragmatico”, ha ribadito l’ad, evidenziando che “i risultati sono nelle nostre mani. Per cui è un piano organico. Rimaniamo così come siamo con ovviamente l’idea che, comunque, e questo come regola di ordine generale, qualunque operazione di M&A deve creare valore per la banca e per gli azionisti”.

 

Gli analisti apprezzano il piano

 

Il piano è stato apprezzato dagli analisti. Per gli esperti di Jefferies, che sul titolo hanno una raccomandazione buy e un prezzo obiettivo a 6,2 euro, i numeri del piano sono “incisivi”. Anche Ubs conferma il rating buy su Bper, con target price a 7,2 euro. Per questi analisti le indicazioni sulla distribuzione di capitale e in particolare sul payout del dividendo cash sono il principale elemento positivo del piano. Un terzo buy è poi arrivato da Citi. Infine, per Equita Sim, che sul titolo ha una raccomandazione hold e un prezzo obiettivo a 6,2 euro, il piano “sembra ben bilanciato, basato su ipotesi credibili” e “con target che sembrano realistici e che fanno leva sulla capacità di cogliere le opportunità di crescita (soprattutto lato commissioni) nonchè gli ulteriori spazi di efficienza/economia di scala a seguito della forte crescita dimensionale realizzata negli ultimi anni”.

 

Credits

Immagine: Pixabay

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