Dalla Francia alla Spagna, il caldo estremo continua ad alimentare vasti incendi; n Corea del Sud migliaia si sono tuffati nel fango; in Giappone arriva una cabina refrigerata che promette di raffreddare il corpo in pochi minuti.
Europa in fiamme: il caldo alimenta gli incendi
Dalle foreste francesi alle campagne spagnole, l’estate europea continua a essere segnata dall’emergenza incendi. Temperature estreme, siccità e forti venti stanno creando condizioni ideali per la propagazione delle fiamme, con migliaia di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni. In Francia e Spagna i vigili del fuoco stanno combattendo alcuni dei roghi più estesi della stagione, mentre le autorità hanno disposto evacuazioni su larga scala nelle aree più colpite.
In Francia, un grande incendio nella regione della Gironda ha bruciato un’area vasta diverse migliaia di ettari e ha richiesto l’intervento di migliaia di pompieri e mezzi aerei. Anche la Spagna resta sotto pressione, con diversi fronti attivi mentre una nuova ondata di caldo aumenta il rischio di nuovi focolai.
Il cambiamento climatico è uno dei fattori che rende questi eventi più frequenti e intensi: periodi prolungati di caldo e terreno secco trasformano la vegetazione in combustibile, permettendo alle fiamme di avanzare più rapidamente. Ma il clima non è l’unica causa. Secondo le autorità francesi, una quota significativa degli incendi nasce da attività umane, volontarie o accidentali.
Anche l’Italia ha vissuto episodi simili. Sul Gargano, in Puglia, un incendio ha distrutto circa 150 ettari di macchia mediterranea e pini d’Aleppo, causando danni stimati al territorio e al turismo. Le indagini dovranno chiarire l’origine del rogo, mentre resta alta l’attenzione sul rischio di incendi legati a comportamenti irresponsabili o azioni deliberate.
Corea del Sud, il rimedio contro il caldo? Una montagna di fango
Mentre in Europa il caldo estremo alimenta incendi e mette sotto pressione intere regioni, in Corea del Sud quando le temperature salgono, c’è chi cerca refrigerio in modi decisamente insoliti. In Corea del Sud migliaia di persone hanno scelto una soluzione originale: ricoprirsi completamente di fango. È tornato infatti il Boryeong Mud Festival, uno degli eventi estivi più famosi del Paese, che ogni anno trasforma la spiaggia di Daecheon, nella città costiera di Boryeong, in un enorme parco giochi fatto di fango, scivoli, piscine e sfide tra partecipanti.
Nato nel 1998 come iniziativa per promuovere i cosmetici a base di argilla locale, il festival è diventato nel tempo un appuntamento internazionale capace di attirare visitatori da tutto il mondo. L’edizione 2026 è iniziata il 25 luglio e proseguirà fino ad agosto, con migliaia di turisti pronti a tuffarsi nel fango per sfuggire al caldo estivo.
Dietro l’aspetto giocoso c’è anche un fenomeno più ampio: con estati sempre più calde in molte aree dell’Asia, eventi e tradizioni locali diventano anche modi collettivi per affrontare temperature estreme.
Giappone, arriva il “frigo per umani”: la cabina che promette sollievo dal caldo estremo
Se in Corea del Sud il caldo si combatte ricoprendosi di fango, in Giappone la risposta arriva dalla tecnologia. La soluzione potrebbe essere entrare direttamente in un frigorifero. E’ stata presentata la Do Hiemon, una cabina refrigerata individuale alta oltre due metri che promette di raffreddare il corpo in circa dieci minuti. A raccontarla è The Guardian, che l’ha definita una sorta di “frigo per umani” pensato per affrontare un’estate sempre più segnata da temperature record.
La cabina, sviluppata come soluzione contro lo stress da caldo, porta la temperatura interna intorno ai 15 gradi e utilizza getti d’aria fredda a 5 gradi indirizzati su testa, collo, spalle e schiena. Secondo i produttori, il sistema sarebbe in grado di alleviare più rapidamente i sintomi dell’esposizione al caldo rispetto a un ventilatore o a un normale condizionatore.
Il dispositivo arriva in un momento in cui il Giappone, come molte altre aree del mondo, sta affrontando ondate di calore sempre più intense: nel Paese sono state registrate per la prima volta temperature oltre i 40 gradi definite dalle autorità “pericolosamente calde”.
Il costo però non è trascurabile: la cabina viene venduta per circa 1,5 milioni di yen, anche se i produttori sostengono che il consumo energetico sia contenuto. La vera applicazione potrebbe essere in fabbriche, magazzini o luoghi pubblici, dove una pausa refrigerante potrebbe aiutare lavoratori e persone più esposte al rischio di colpi di calore.
Photo Credit: TheGuardian/ Photograph: YouTube/Trusco








