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Finanza in Page

08/04/2025

Effetto dazi sulle coppie: quando i soldi rovinano più matrimoni del tradimento

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I dazi stanno mettendo a dura prova non solo il commercio globale  ma anche le coppie. Tant’è che alle “tariffe d’amore” si stanno dedicando senza sosta le testate più  autorevoli del globo in questi giorni.

C’è un elemento, nella coppia, infatti, che causa divorzi più del tradimento: lo dicono le statistiche e gli avvocati matrimonialisti. E, se ci pensate bene, lo conosciamo tutti.
È una sorta di tabù che, da solo, porta a più litigi delle divergenze caratteriali, delle discussioni sull’educazione dei bambini o sulla spartizione dei lavori di casa.
No, non è la religione, né la suocera – come malignamente suggerisce qualcuno che sbircia da sopra il mio computer mentre scrivo.

Il vero nemico della coppia: non il tradimento, ma il denaro


Sto parlando di uno dei soggetti più scivolosi da affrontare in ogni relazione sentimentale.
Cara, non hai toccato i tuoi asparagi, fra poco si freddano.
Lo so, Tom, ma se non ti è chiaro, io sto ancora pensando a come arriveremo a fine mese. Non possiamo permetterci una bistecca con asparagi a 50 dollari due volte la settimana.

Se ancora non l’avete capito, il problema non è l’alimentazione ma il denaro e, per essere più precisi, i soldi intesi non tanto nella loro quantità o qualità, ma nelle scelte di spesa, negli obiettivi a breve e lungo termine e nelle priorità.

Tirchi e spendaccioni: il denaro può distruggere una relazione?


Il problema è ricorrente e si presenta in moltissime situazioni. Inevitabilmente, dunque, in questi giorni turbolenti per miliardi persi in Borsa e prospettive di inflazione fuori controllo, sono innumerevoli gli articoli delle testate internazionali che si dedicano al libro che sembra offrire una via d’uscita a milioni di coppie in crisi.

Ramit Sethi, l’autore di Money for Couples, è un milionario che tocca il tema salva-relazione. Lo intervista regolarmente la testata statunitense CNBC. Consiglia di evitare tre comportamenti per costruire una relazione finanziariamente sana:

  1. non vantarsi del proprio denaro,

  2. non giudicare il partner per la sua situazione economica

  3. non scusarsi per i propri valori finanziari.

Inoltre, continua in un articolo dedicato agli “Errori sul denaro da evitare in coppia”: non si deve parlare di soldi una volta sola, così come non si parla di figli una volta sola.

In cosa consiste la novità del suo libro? Mentre la maggior parte dei consigli che circolano in rete si concentra sulla “restrizione”, cioè su cosa tagliare, Sethi consiglia di spendere di più, ma sulle cose giuste.
E quali sono? “Quello che porta gioia, quell’area di spese che ti entusiasma, che sia il viaggio o il tempo libero”.
Poi, l’autore passa alla fase successiva: bisogna assolutamente individuare quello che, viceversa, entusiasma poco. Per molti, i vestiti alla moda o il mangiare fuori. Ecco, lì si potranno tagliare le spese.

Anche New Scientist si sofferma sul tema del miglioramento del rapporto col denaro che, sottolinea, è carico di rappresentazioni emotive, non certo un semplice mezzo per pagare le bollette. “La psicologia spiega come ottenere un migliore rapporto col denaro” è il titolo dell’articolo della testata britannica che, prosegue sottolineando che nel decennio scorso, il gap tra le famiglie più ricche e le più povere, in Gran Bretagna è cresciuto del 50%.

Eppure, spendere non è una questione di disponibilità economica. Con il proverbiale humour inglese, l’articolo di Emma Young si apre citando i succosi aneddoti che si possono raccogliere “solo dal parrucchiere”:
la cliente che compra una casa da un milione di sterline e ha da ridire sulle venti sterline richieste per il regalo di compleanno alla zia, o quella che si lamenta del dono “poco costoso” ricevuto dal figlio.

El Tacagnos non sanno amare


El tacagnos, nell’arte e nella letteratura, sono rappresentati sempre con connotazioni negative. Si pensi all’Avaro di Molière.
In lingua spagnola sono interessanti le riflessioni psicanalitiche del professor Candela Vizcaíno. Ci racconta che il tirchio e l’avaro non riescono a gestire il contrasto che si genera dalle contingenze. Per questo mettono da parte: per creare un falso senso di sicurezza, perché il denaro – secondo loro – potrebbe risolvere qualunque problema.

Non solo nel cristianesimo questa forma di vita era incompatibile con un’esistenza in armonia, ma anche per il buddismo. Si sa che la via verso il Nirvana è incompatibile con ogni forma di attaccamento ai beni terreni.
Attenzione, ammonisce: il problema della coppia si riverserà su tutta la famiglia. L’amore richiede generosità, qualità che l’avaro non riesce a esprimere nemmeno in famiglia. La mancanza di condivisione, anche nel campo del denaro, crea un clima di risentimento e distanza emotiva, che può portare alla solitudine o a legami basati solo su interesse.
Chi trattiene beni materiali spesso lascia ai figli solo il desiderio di un’eredità, non di affetto vissuto.

La “sofferenza da pagamento” è un dolore fisico


Ma non è finita qui: ci sono podcast e articoli di stampa sulla personalità. Vi siete mai chiesti: “E se io fossi un tirchio?”
Scott Rick, scienziato comportamentale dell’Università del Michigan, sa che molte persone si sono fatte questa domanda. Quindi, a questo aspetto centrale dell’esistenza umana, ha dedicato anni di ricerche accademiche, tant’è che è un’autorità sul tema.

Al centro dei suoi studi: lo stress e l’ansia, registrati con tanto di risonanza magnetica funzionale, applicata alle persone mentre facevano acquisti. Ed ecco che è riuscito a documentare il “dolore da pagamento” e a fornire utilissimi consigli al marketing e alla comunicazione per le vendite, tra le altre cose. Il tirchio soffre fisicamente all’idea di spendere, non è uno scherzo.

Ma tirchi e spendaccioni possono vivere insieme in armonia o devono rassegnarsi al naufragio della relazione?
Lui la formula ce l’ha: creare una strategia iniziale.
L’errore più grave che si può fare in coppia è quello che ricorrentemente si fa: evitare il discorso. Sbagliato, ci ammonisce il professor Rick: “Non puoi improvvisare man mano che si presenta la situazione.”

Bisogna fermarsi e pensare, cambiare modalità di condivisione dei conti, evitare di scontrarsi, ma invece correggere – per esempio – le modalità o la frequenza con cui si monitorano le uscite.
La chiave non è il taglio, ma la scelta. Investire in ciò che entusiasma rafforza la coppia più di mille bilanci e il risparmio estremo è segno di solitudine emotiva.

Credits

Immagine: Freepik

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