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20/12/2024

Il grande esodo dalla Borsa di Londra, la fine della recessione per l’Argentina di Milei e il sogno Bitcoin di El Salvador ridimensionato

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Questa settimana partiamo da Londra, con la Borsa che si prepara a registrare il minor numero di quotazioni in 15 anni mentre cresce il fascino di New York. Ci spostiamo in America Latina, con l’Argentina che ha superato una grave recessione grazie alle riforme radicali del presidente Milei. Tuttavia, queste misure hanno anche aumentato disoccupazione e povertà. Infine, El Salvador, il primo paese al mondo a rendere il Bitcoin una valuta legale, ha deciso di ridimensionare la sua politica sulla criptovaluta per facilitare un prestito di 1,4 miliardi di dollari dal FMI.

 

Esodo dal FTSE 100: Londra rischia il peggior anno di deflussi dal 2009

La Borsa di Londra si avvia verso il peggior anno di deflussi dalla crisi finanziaria, sollevando timori crescenti su un possibile esodo di aziende del FTSE 100 verso New York. Come riporta il Financial Times, secondo il London Stock Exchange Group, nel 2024 ben 88 imprese hanno disdetto o trasferito la loro quotazione principale da Londra, a fronte di sole 18 nuove entrate. Questo rappresenta il maggiore deflusso dal 2009 e il numero di nuove IPO (offerte pubbliche iniziali) è atteso ai minimi storici degli ultimi 15 anni, con poche aziende disposte a quotarsi.

Nonostante gli sforzi governativi e delle autorità di regolamentazione per rendere più attrattiva la City attraverso riforme di mercato, il flusso in uscita continua. Recentemente, Ashtead, azienda di noleggio attrezzature con un valore di mercato di 23 miliardi di sterline, ha annunciato la sua intenzione di spostare la quotazione a New York, unendosi a sei altri gruppi del FTSE 100 in questa tendenza dal 2020. Complessivamente, queste aziende rappresentano quasi 280 miliardi di sterline, ovvero il 14% del valore totale del FTSE 100.

Le ragioni di questo esodo comprendono un pool di investitori più vasto e migliori opportunità di liquidità. Ashtead, ad esempio, guadagna il 98% dei suoi profitti negli Stati Uniti, e anche altri gruppi come Ferguson hanno compiuto scelte simili. In un contesto di crescita delle operazioni nordamericane, la pressione da parte degli investitori aumenterà se non verranno adottate contromisure.

Il FTSE 100 ha registrato una crescita di quasi l’8% quest’anno, mentre l’indice S&P 500 ha raggiunto circa il 27%. Con l’operatore francese Canal+ in procinto di quotarsi a Londra, si prevede che nel 2025 il trend di trasferimenti verso gli Stati Uniti continui, rendendo il mercato americano sempre più allettante per le aziende in espansione.

 

Argentina esce dalla recessione: una vittoria per il presidente libertario Milei

L’Argentina ha finalmente voltato pagina, lasciandosi alle spalle un periodo di profonda recessione e segnando una vittoria importante per il presidente Javier Milei. Eletto lo scorso anno, Milei ha attuato riforme radicali e spesso impopolari in quella che è la terza economia dell’America Latina. I dati dell’agenzia di statistica argentina indicano una crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) del 3,9% nel trimestre da luglio a settembre rispetto ai tre mesi precedenti, grazie soprattutto ai settori agricolo e minerario. Anche la spesa dei consumatori ha registrato un aumento, nonostante le difficoltà, mentre i settori manifatturiero e delle costruzioni hanno subito contrazioni significative.

Questo rimbalzo economico arriva a un anno dall’elezione di Milei, il quale ha assunto l’incarico con l’obiettivo di combattere la cronica iperinflazione e risanare un’economia in difficoltà. Dopo aver ereditato un sistema economico devastato, caratterizzato da un’iperinflazione che lo scorso dicembre aveva raggiunto il 211%, Milei ha implementato drastiche riduzioni della spesa pubblica, contribuendo a contenere l’inflazione e a stabilizzare le finanze statali. Tuttavia, queste politiche hanno avuto effetti collaterali, aumentando i tassi di disoccupazione e il numero di persone in povertà.

La sua strategia ha attirato anche l’attenzione di figure di spicco come l’eletto presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, i cui consulenti economici – Elon Musk e Vivek Ramaswamy – esprimono interesse nel replicare simili tagli di bilancio negli Stati Uniti. Non sorprende, quindi, che l’indice Merval, che segue le società più influenti del paese, abbia registrato un incremento del 7% lunedì scorso, portando a un sorprendente 174% di aumento dall’inizio dell’anno. Gli investitori hanno accolto con entusiasmo le radicali misure di Milei.

Nonostante i progressi, il paese deve affrontare sfide significative. L’FMI, principale creditore dell’Argentina, ha approvato un piano di salvataggio nel 2018, il più grande mai concesso dal Fondo. Secondo le ultime proiezioni, l’FMI prevede una contrazione dell’economia del 3,5% per l’anno in corso, seguita da una crescita stimata del 5% nel 2025, un livello che, se raggiunto, potrebbe solo parzialmente controbilanciare le flessioni degli anni precedenti. L’FMI ha affermato che il presidente ha ottenuto “risultati migliori del previsto”. Tuttavia, per attrarre investimenti significativi, il governo deve sollevare i controlli sul capitale e liberalizzare il tasso di cambio, attualmente ancorato al dollaro, scrive la CNN.

L’aumento degli investimenti aziendali rappresenta un elemento chiave per garantire una crescita economica sostenuta e un miglioramento degli standard di vita. Questo sarà fondamentale affinché Milei possa mantenere il sostegno elettorale necessario e assicurarsi una vittoria più ampia per il suo partito nelle elezioni di metà mandato previste per la fine del 2025.

El Salvador ridimensiona il suo sogno Bitcoin per conquistare un prestito dall’FMI

El Salvador, il primo paese al mondo a riconoscere il Bitcoin come valuta legale, ha deciso di ridurre le sue ambiziose politiche sulla criptovaluta per facilitare un accordo di prestito con il Fondo Monetario Internazionale (FMI). L’accordo, del valore di 1,4 miliardi di dollari, giunge a seguito della crescente preoccupazione dell’FMI sui rischi associati all’adozione del Bitcoin come moneta nazionale.

L’FMI ha dichiarato che l’allentamento delle politiche riguardanti il Bitcoin sarà fondamentale per stabilizzare l’economia salvadoregna. Le nuove disposizioni consentiranno alle aziende di scegliere liberamente se accettare o meno pagamenti in Bitcoin, rendendo la sua adozione nel settore privato volontaria. Per quanto riguarda il settore pubblico, sarà limitato il coinvolgimento in attività economiche connesse alla criptovaluta.

L’adozione del Bitcoin da parte di El Salvador nel 2021 ha rappresentato una mossa audace, ma è stata criticata per i potenziali rischi finanziari. Recentemente, il prezzo del Bitcoin ha superato i 100.000 dollari, ma il governo salvadoregno, sotto la guida del presidente Nayib Bukele, ha dovuto affrontare anche le conseguenze dell’instabilità economica. Bukele ha esultato per il rally della criptovaluta dopo le elezioni di Donald Trump, vedendo un’opportunità di crescita per il paese.

Ora, però, l’FMI sta cercando di orientare la strategia di El Salvador verso una maggiore cautela. L’accordo con il Fondo deve ancora ricevere l’approvazione finale e il futuro economico di El Salvador rimane incerto, soprattutto in un contesto globale in cui le criptovalute sono sotto osservazione attenta da parte delle autorità finanziarie. Il ridimensionamento del sogno Bitcoin evidenzia le sfide che il paese deve affrontare nel garantire stabilità e crescita.

 

Foto Credit: Pixabay

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