Salta al contenuto principale

Finanza in Page

05/09/2025
Il latte indiano nel mirino degli Usa, il primo drone che consegna cibo in Svezia e gli "aspiranti immortali" Xi e Putin

Il latte indiano nel mirino degli Usa, il primo drone che consegna cibo in Svezia e gli “aspiranti immortali” Xi e Putin

Ascolta l'articolo Sintesi vocale browser

Questa settimana partiamo dall’India, dove il latte scatena tensioni commerciali con gli Usa; in Svezia i droni portano cibo caldo a domicilio; e in Cina durante la parata, Xi e Putin conversano sull’immortalità

Il latte vaccino, come il petrolio russo, alimenta la guerra commerciale tra USA e India

Donald Trump ce l’ha con l’India per gli acquisti di petrolio russo, (ne abbiamo parlato qui) ma la guerra commerciale tra i due Paesi non riguarda solo l’energia. I dazi americani fino al 50% su molte esportazioni indiane, in vigore entro fine mese, colpiscono soprattutto agricoltura e lattiero-caseario, da sempre i settori più controversi nei negoziati bilaterali. Ed è proprio su questo fronte che il premier indiano Narendra Modi ha deciso di reagire: “L’India non comprometterà mai il benessere dei suoi agricoltori, allevatori e pescatori”, ha dichiarato a Delhi il 7 agosto, il giorno dopo l’annuncio di Trump.

Scrive The Economist che per i politici nazionalisti indù come Modi, il latte e le mucche hanno un valore simbolico: sacre e al centro della vita rurale, le bovine rappresentano anche un trionfo nazionale. Dal 1970, grazie alla “rivoluzione bianca”, l’India ha trasformato il settore: consumo pro capite quasi raddoppiato, moderne pratiche di allevamento e una rete di cooperative che ha migliorato distribuzione e logistica. Oggi l’India è il maggior produttore mondiale di latte, con circa un quarto della produzione globale.

Ma per i partner commerciali, soprattutto gli Stati Uniti, l’industria appare inefficiente, fortemente sussidiata e protetta da dazi elevati e regole complesse. La produttività delle mucche indiane è molto più bassa rispetto alle concorrenti americane: una mucca negli USA produce circa sette volte più latte. Per proteggere gli allevatori locali, l’India applica dazi fino al 60% su latte in polvere e altre barriere non tariffarie, come il divieto di importare prodotti derivati da bovini nutriti con alimenti animali.

La struttura produttiva resta legata a decine di milioni di piccoli allevatori, con una mucca a famiglia che fornisce latte e concime e talvolta un piccolo surplus da vendere. Le cooperative garantiscono un acquirente e pagano bonus in caso di aumento dei prezzi; alcune, come Amul nello stato natale di Modi e del potente ministro Amit Shah, sono diventate veri colossi. Shah ha annunciato di voler estendere il modello cooperativo anche ad altri settori, come turismo e energie rinnovabili.

Gli Stati Uniti vedono però l’industria indiana come un ostacolo al commercio: poche aziende, scarsa produttività e protezioni statali rendono difficile l’accesso al mercato. Lo scontro si inserisce in un contesto più ampio, che riguarda anche l’UE e i negoziati con il Regno Unito. Modi, forte delle proteste contadine del 2021 che costrinsero il governo a ritirare tre leggi di liberalizzazione, non sembra disposto a cedere: la difesa dei piccoli allevatori è una priorità politica e simbolica, tanto quanto la sacralità della mucca nel paese.

Così, tra petrolio russo e latte vaccino, la guerra commerciale tra Washington e Nuova Delhi diventa una battaglia culturale e politica: da un lato le ragioni geopolitiche e commerciali americane, dall’altro il nazionalismo rurale e l’orgoglio indiano, con i piccoli allevatori al centro di uno scontro destinato a protrarsi.

 

Svezia: arriva il primo drone che consegna cibo caldo a domicilio

La consegna dei pasti è un lusso urbano, ma ora arriva anche nelle isole svedesi grazie ai droni. Riporta Bbc che la start-up norvegese Aviant ha lanciato il primo servizio di consegna di cibo via drone della regione, partendo dall’isola di Värmdö, a circa 13 km da Stoccolma.

Con circa 46.000 residenti, che salgono fino a 100.000 in estate, Värmdö offriva finora poche possibilità di ricevere pasti caldi a domicilio. I cittadini potevano contare solo sulle opzioni tradizionali, mentre per le aziende di consegna come Foodora e Wolt gran parte della popolazione risultava irraggiungibile. “Ci sono 87.000 persone nelle aree suburbane senza accesso a un servizio di consegna a domicilio,” spiega Lars Erik Fagernæs, CEO e co-fondatore di Aviant.

Da febbraio, grazie alla tecnologia di Aviant, i residenti di Gustavsberg e dintorni possono ordinare hamburger freschi dalla catena scandinava Bastard Burgers direttamente a casa tramite drone. Il costo è comparabile a quello di una consegna tradizionale, ma senza la spesa per il conducente.

Attualmente il servizio è in fase beta, con circa 10 consegne settimanali, ma l’obiettivo è espandere il numero di ordini nel corso dell’anno. Fagernæs mostra anche il progetto per la penisola norvegese di Nesodden, a pochi chilometri da Oslo in linea d’aria, ma a quasi 50 km di strada. “Circa 100.000 persone avranno finalmente accesso alla consegna a domicilio,” sottolinea.

Per garantire che il cibo arrivi caldo, Aviant ha testato il sistema per tre anni, perfezionando i contenitori isolati per hamburger e patatine. “All’inizio c’erano molte patatine mollicce,” racconta Fagernæs. “Ora il cibo arriva caldo anche in inverno. La gente è entusiasta, lo paragonano a un UFO che consegna il pasto.”

Il progetto pilota fornirà la “ricetta” per un’espansione su larga scala in Scandinavia, dove molte comunità, come Värmdö e Nesodden, sono difficili da raggiungere via strada. Aviant ha già individuato circa 40 basi per estendere il servizio nei prossimi due anni e vede opportunità simili in Canada e nel nord-est degli Stati Uniti, regioni caratterizzate da isole, laghi e montagne.

Il CEO avverte che forti venti potranno fermare occasionalmente i droni, ma prevede che il servizio sarà operativo il 90% del tempo, portando un assaggio di futuro nelle isole del Nord Europa.

 

Putin e Xi a microfono aperto tra trapianti d’organo e vita eterna

Un microfono aperto ha catturato un dialogo surreale tra Vladimir Putin e Xi Jinping durante la parata militare di Pechino per l’80° anniversario della fine della seconda guerra mondiale. I due leader, camminando fianco a fianco davanti a una delegazione di capi di Stato stranieri, sono stati ripresi mentre discutevano di biotecnologie, trapianti e persino di immortalità.

Descrive The Guardian che la diretta della tv di Stato cinese ha trasmesso l’audio dell’interprete di Putin che spiegava in cinese: “La biotecnologia si sta sviluppando continuamente. Gli organi umani possono essere trapiantati all’infinito. Più a lungo vivi, più giovane diventi, fino a raggiungere l’immortalità”. Xi, fuori campo, ha ribattuto: “Alcuni prevedono che in questo secolo gli esseri umani possano vivere fino a 150 anni”.

Putin ha poi confermato ai giornalisti di aver discusso con Xi della possibilità di allungare drasticamente la vita umana. Non è un caso: entrambi hanno consolidato il potere per restare al vertice a tempo indefinito e l’ossessione per la longevità è radicata nelle élite russe. Già nel 2024 il Cremlino aveva creato un centro di ricerca sulle “nuove tecnologie per preservare la salute”, con focus su invecchiamento cellulare e neurotecnologie.

Secondo inchieste indipendenti, a guidare i progetti russi è Mikhail Kovalchuk, scienziato vicino a Putin, impegnato su organi stampati in laboratorio. Anche la figlia maggiore del presidente, Maria Vorontsova, endocrinologa, riceve fondi statali per studiare genetica e longevità.

Il siparietto è avvenuto mentre i due camminavano accanto a Kim Jong-un, sorridente, durante una parata imponente che ha messo in mostra missili, droni e caccia, in un chiaro messaggio di sfida all’Occidente. Nel suo discorso, Xi ha ribadito che la Cina “non si lascia intimidire da nessuno” e che il Paese è “inarrestabile”.

Tra armi nucleari e proclami patriottici, a colpire però è stato quel frammento di conversazione. Per un attimo, i due uomini più potenti del pianeta non hanno parlato di geopolitica ma di eternità.

 

 

 

Foto Credits: dronexl

Scopri le soluzioni di investimento che potrebbero interessarti

Iscriviti alla Newsletter

Non perderti gli articoli più interessanti della settimana. Ricevili tutti direttamente via mail!

Altri articoli che potrebbero interessarti

Tutte le notizie di attualità
che non devi perderti e…