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18/10/2024
Il Nobel per l'economia 2024, l'AI di Google alimentata dal nucleare e la mania dei cetriolini

Il Nobel per l’economia 2024, l’AI di Google alimentata dal nucleare e la mania dei cetriolini

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Questa settimana partiamo dalla Svezia, con il Nobel per l’Economia 2024 assegnato a tre economisti per i loro studi sul ruolo delle istituzioni nella crescita economica delle nazioni. Dalla California, Google ha firmato un accordo per utilizzare piccoli reattori nucleari modulari al fine di alimentare i suoi data center. Nel frattempo, online, boom globale per i cetriolini sottaceto.

Il Nobel per l’Economia per gli studi sui ruoli delle istituzioni nella crescita delle nazioni

 

La Royal Swedish Academy of Sciences ha annunciato il riconoscimento per il 2024 per gli studi su «come le istituzioni si formano e influenzano la prosperità».
Perché alcune nazioni prosperano mentre altre restano povere? Questa è la domanda cruciale affrontata dai vincitori del Premio Nobel per l’Economia di quest’anno: Daron Acemoglu, Simon Johnson entrambi del Mit di Boston, e James A. Robinson della University of Chicago. La loro ricerca ha messo in luce il ruolo determinante delle istituzioni nel successo economico di un paese.

Tradizionalmente, si pensava che la crescita economica derivasse principalmente dall’accumulo di lavoro, capitale e tecnologia. Tuttavia, questi tre economisti sostengono che la vera differenza risieda nella qualità delle istituzioni. Nel loro celebre studio del 2001, “The Colonial Origins of Comparative Development: An Empirical Investigation”, hanno introdotto una classificazione delle istituzioni in “inclusive” (che favoriscono la prosperità diffusa) ed “estrattive” (dove una minoranza beneficia a scapito della maggioranza).

Utilizzando un approccio di “variabili strumentali”, i ricercatori hanno investigato il perché alcune colonie europee svilupparono istituzioni più inclusive rispetto ad altre, osservando il tasso di mortalità dei coloni come fattore decisivo. In zone con alta mortalità, come quelle afflitte da malattie tropicali, si radicarono strutture estrattive. Viceversa, in aree con bassa mortalità, come America e Australia, i coloni avviarono società più inclusive, basate su proprietà privata e mercati liberi.

Questo ha comportato un curioso “rovesciamento della fortuna”, dove colonie un tempo ricche sono diventate povere, e viceversa. L’esempio eclatante è quello della penisola coreana: il Nord, autoritario e impoverito, contrasta con il Sud, ricco e democratico.

I premiati teorizzano inoltre che le nazioni possano rimanere intrappolate in un circolo vizioso di istituzioni povere e disuguaglianza, dove le élite promettono riforme che non intendono mantenere, aumentando l’instabilità. Le democrazie europee del XIX secolo sfuggirono a questa trappola attraverso il bilanciamento dei poteri, garantendo che le promesse di redistribuzione fossero credibili.

Nonostante la loro ricerca abbia suscitato critiche, scrive The Economist, ha indubbiamente ridefinito l’approccio allo sviluppo economico, ponendo l’accento sulla specificità storica piuttosto che su modelli universali e deterministi. Acemoglu, Johnson e Robinson hanno quindi non solo illuminato il passato economico, ma hanno anche fornito una solida base per costruire il futuro delle nazioni, dimostrando come le istituzioni siano fondamentali per il benessere globale.

Google alimenterà l’AI con l’energia nucleare

 

Google ha intrapreso una nuova strada verso la sostenibilità energetica firmando un innovativo accordo con Kairos Power, una startup all’avanguardia nell’energia nucleare. L’obiettivo? Alimentare i data center di Google con piccoli reattori nucleari modulari (SMR) che rappresentano la nuova frontiera dell’energia pulita.

“Per accelerare la transizione verso l’energia pulita negli Stati Uniti, stiamo firmando il primo accordo aziendale al mondo per acquistare energia nucleare da più reattori modulari di piccole dimensioni“, ha spiegato Michael Terrell, Senior Director per l’Energia e il Clima di Google, sul sito ufficiale della compagnia con sede a Mountain View, in California. Questa partnership segna un passo importante verso la riduzione dell’impatto ambientale di Google, un imperativo reso più urgente dall’impennata delle sue emissioni di gas serra, che nel 2023 sono risultate del 48% superiori rispetto al 2019.

Gli SMR, grazie alla loro dimensione ridotta rispetto alle centrali nucleari tradizionali, promettono un processo di costruzione più efficiente e meno costoso. Kairos Power, con questo progetto, intende fornire una capacità energetica di 500 megawatt a Google entro il 2035, rifornendo i data center che gestiscono complessi algoritmi di intelligenza artificiale sempre più esigenti in termini di energia.

La scelta di Google di investire nell’energia nucleare rientra in una strategia più ampia per affrontare le sfide legate al crescente fabbisogno energetico dell’intelligenza artificiale, una delle aree più promettenti ma anche più dispendiose in termini di risorse dell’azienda. Questa mossa non solo dimostra l’impegno di Google verso soluzioni innovative per il clima, ma potrebbe anche fungere da modello per altre aziende tecnologiche che lottano per equilibrare innovazione e sostenibilità.

 

Boom di popolarità per i cetriolini sott’aceto: da TikTok la nuova foodmania

 

In passato, i cetriolini sottaceto avevano un ruolo modesto sulle tavole, comparendo occasionalmente su hamburger e taglieri. Tuttavia, recentemente, hanno vissuto una rinascita sorprendente, specialmente tra i giovani appassionati di gastronomia e gli utenti di piattaforme social come TikTok. Con oltre 315.000 post con l’hashtag #pickles, i cetriolini hanno superato altre tendenze come persino #cucumber e #potatoes trasformandosi in un fenomeno globale.

Già quest’estate anche l’Islanda ha visto una curiosa impennata nella domanda di cetrioli, spinta dal trend virale su TikTok come riporta la BBC. Influencer locali hanno imposto una ricetta a base di cetrioli grattugiati, olio di sesamo, aglio, aceto di riso e olio di peperoncino. Questa ricetta ha avuto un tale successo che i coltivatori islandesi non sono riusciti a tenere il passo con la domanda. La Horticulturists’ Sales Company (SFG) ha confermato che le vendite sono raddoppiate, e i supermercati, come Hagkaup, fanno i conti con scorte limitate. In Islanda, il fenomeno è stato parzialmente attribuito a fattori stagionali e al ritorno a scuola, ma la spinta dei social media è innegabile.

Negli Stati Uniti ma non solo, la popolarità dei cetriolini è testimoniata dal successo di aziende come Van Holten’s (azienda americana amata dalla Gen Z) che ha venduto 85 milioni di cetrioli confezionati nel 2023. Questo boom è alimentato anche dai benefici per la salute associati al consumo di cetriolini, che sono a basso contenuto calorico e ricchi di probiotici.

Curiosamente, i cetriolini hanno trovato nuovi seguaci anche tra gli sportivi, che li usano per reintegrare gli elettroliti durante l’esercizio, acquistando il liquido in negozi specializzati come The Pickle Guys di New York. Qui, Alan Kaufman ha osservato un aumento delle vendite, con oltre 1.000 kg di cetrioli utilizzati a settimana.

Una nuova tendenza è l’accostamento dei cetriolini a dolci, come nel caso del chamoy pickle, un vivace sottaceto rosso che ha conquistato il web. Influencer come Dua Lipa contribuiscono al fenomeno, mescolando succhi di sottaceto con bevande come la Diet Coke. La popolarità di persone come il canadese Logan Moffitt, il “cucumber guy”, ha contribuito a questo entusiasmo, grazie alle sue ricette quotidiane condivise con milioni di follower.

Questa esplosione della mania per i cetrioli sottolinea la loro trasformazione da alimento di contorno a simbolo di una tendenza alimentare vivace e internazionale, sfidando i produttori a soddisfare una domanda in continua crescita nei mercati globali.

 

Foto Credits: Foto di Lukáš Jančička da Pixabay

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