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27/02/2026
IQM porta il quantum europeo a Wall Street: è la prima a quotarsi

IQM porta il quantum europeo a Wall Street: è la prima a quotarsi

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Il quantum computing è da sempre percepito come un territorio quasi mistico, riservato a laboratori di ricerca e fisici teorici. Oggi, però, un’azienda europea sta scrivendo una pagina completamente nuova nella storia della finanza: IQM Quantum Computers, con sede in Finlandia, ha annunciato una fusione con la società statunitense Real Asset Acquisition Corp, aprendo la strada a una quotazione a Wall Street. Questa notizia è curiosa e interessante per diversi motivi. Non è solo il valore economico a catturare l’attenzione, ma il modo stesso in cui IQM entra sul mercato, segnando un primato europeo e rompendo schemi tradizionali di quotazione.

 

Una Spac invece di una Ipo tradizionale

 

La prima cosa da capire è il tipo di operazione scelta. IQM non ha seguito la strada della Ipo tradizionale, cioè la classica offerta pubblica iniziale, in cui un’azienda vende azioni agli investitori per la prima volta. Ha scelto invece una fusione con una Spac, acronimo di Special Purpose Acquisition Company. Una SPAC è una società già quotata in Borsa che raccoglie fondi dagli investitori con l’unico scopo di acquisire un’azienda privata e portarla in Borsa. Questo metodo permette a IQM di quotarsi molto più rapidamente rispetto a un’Ipo tradizionale, evitando alcune fasi lunghe e complesse, come roadshow e verifiche normative approfondite. 

 

Il primato europeo nel quantum computing

 

La quotazione di IQM rappresenta anche un record storico: è la prima azienda europea nel settore del quantum computing (ne abbiamo parlato anche qui) a sbarcare a Wall Street. Fino ad oggi, le grandi aziende di questo tipo erano soprattutto statunitensi, come IBM Quantum o Rigetti Computing, mentre il Vecchio Continente restava spettatore del mercato. Per una società fondata nel 2018, questa è una vetrina internazionale senza precedenti, che le conferisce visibilità globale, credibilità tra gli investitori e potenzialità di collaborazioni con clienti e partner di primo piano.

 

Una valutazione audace per una realtà giovane

 

Il valore assegnato all’azienda rende la quotazione ancora più curiosa. La fusione con la Spac porta a una valutazione iniziale di 1,8 miliardi di dollari, quasi raddoppiando il valore di pochi mesi fa, quando un round di finanziamento di Serie B aveva fissato la valutazione a circa 1 miliardo. Per un’azienda ancora in fase di sviluppo di computer quantistici fault-tolerant, cioè capaci di correggere automaticamente gli errori tipici dei calcoli quantistici, questa è una cifra impressionante. Gli investitori scommettono non solo sulle tecnologie già create, ma sulla capacità di IQM di portare il quantum computing da laboratorio a strumento operativo per aziende e istituzioni.

 

La strategia della doppia quotazione

 

Oltre alla Spac, IQM sta valutando anche una doppia quotazione alla Borsa di Helsinki. Una strategia del genere è insolita per aziende così giovani e di nicchia. Gestire due Borse significa coordinare comunicazioni finanziarie, requisiti regolatori e liquidità delle azioni, ma offre anche vantaggi notevoli: maggiore visibilità, diversificazione degli investitori e consolidamento della reputazione europea.

 

Tecnologia e finanza in parallelo

 

Il Ceo e co-fondatore, Jan Goetz, sottolinea la missione di IQM: “abbiamo creato IQM fin dall’inizio con un unico scopo: mettere computer quantistici funzionanti nelle mani di persone che li useranno per risolvere problemi reali. Non un qualunque giorno. Ora”. Questa dichiarazione evidenzia un punto cruciale: la quotazione non serve solo a raccogliere capitali, ma a dimostrare che il quantum computing non è più un progetto futuristico o teorico, ma una tecnologia concreta che può essere posseduta, gestita e sviluppata dai clienti. 

 

Contesto e investimenti strategici

 

Fondata nel 2018, IQM ha già raccolto 320 milioni di dollari in investimenti, attirando capitali da società specializzate come Ten Eleven Ventures, focalizzata sulla sicurezza informatica, e dal venture capital finlandese Tesi. La crescita rapida e la capacità di attrarre investitori strategici dimostrano che IQM non è solo una promessa tecnologica, ma una realtà capace di combinare innovazione scientifica e visione imprenditoriale.

 

Perché questa quotazione è curiosa

 

In sintesi, la quotazione di IQM è curiosa e significativa perché combina diversi elementi rari: rompe schemi tradizionali di ingresso in Borsa, stabilisce primati europei, propone una valutazione ambiziosa e porta il quantum computing in una dimensione concreta di mercato. È una storia di innovazione finanziaria che corre parallela a quella tecnologica, attirando l’attenzione globale e trasformando un settore ancora giovane in un terreno di opportunità economiche.

 

 

 

Immagine generata con Sora

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