Salta al contenuto principale

Finanza in Page

15/11/2024

La crisi di liquidità di Saudi Aramco, le azioni indiane e il rimbalzo del settore carcerario Usa

Ascolta l'articolo Sintesi vocale browser

Questa settimana partiamo dall’Arabia Saudita, dove Saudi Aramco affronta gravi problemi di liquidità. Allo stesso tempo, in India si assiste a una rivoluzione del mercato azionario, con un forte aumento degli investitori al dettaglio. Infine, negli Stati Uniti, le azioni delle prigioni private schizzano in alto dopo la vittoria di Trump, segno di nuove opportunità nel settore penitenziario.

 

Saudi Aramco sta bruciando liquidità

 

L’Arabia Saudita, governata da Mohammed bin Salman (MbS), sta attraversando una fase di difficoltà economica significativa, affrontando problemi di liquidità e debito nonostante i massicci dividendi pagati dalla Saudi Aramco, il gigante petrolifero statale, tra le società piu’ ricche del mondo. Nel 2024, Aramco ha distribuito dividendi per 93,2 miliardi di dollari, principalmente al regime saudita, ma quest’anno sono stati approvati anche se i conti registrano un aumento deciso dei debiti e, la diminuzione dei profitti causata dai bassi prezzi del petrolio. La liquidità netta è arrivata a 63,7 miliardi di dollari, una cifra inferiore a quella assicurata agli azionisti. Per finanziare queste spese, Aramco ha dovuto ricorrere al debito, emettendo obbligazioni per vari miliardi di dollari in più occasioni, ha riferito Javier Blas di Bloomberg. Interessante notare che l’Arabia Saudita ha scavalcato la Cina, diventando il paese emergente che nel 2024 si è indebitato di più. MbS aveva pianificato una grandiosa trasformazione del Paese con Vision 2030, un programma che include progetti ambiziosi come la costruzione di Neom, una mega-città futuristica. Tuttavia, la realizzazione di questi progetti è stata minacciata dalla fluttuazione dei prezzi del petrolio, che nel terzo trimestre del 2024 sono scesi a una media di 79,3 dollari al barile, meno dei 90-100 dollari previsti necessari per sostenere finanziariamente Vision 2030. Di fronte a queste sfide, l’Arabia Saudita ha iniziato a stringere la cinghia, riducendo le spese in consulenze e ridimensionando o sospendendo alcuni progetti, secondo il Financial Times. Questo cambio di strategia si inserisce in un quadro più ampio di investimenti esteri da parte della Saudi, tra cui partecipazioni in Uber e Blackstone, che però potrebbero essere ridotte per focalizzarsi maggiormente sulla diversificazione economica interna. Il contesto, tuttavia, è complicato dalla crescente concorrenza del petrolio statunitense, estratto tramite fracking nel bacino Permiano,tra il Texas e il New Mexico. La produzione americana ha raggiunto livelli record, destabilizzando ulteriormente l’influenza storica dell’OPEC+ sui prezzi del petrolio. Le aziende americane oggi riescono a operare in modo più efficiente, emergendo come un serio concorrente per Riyadh.

L’India sta vivendo una straordinaria rivoluzione del mercato azionario

L’India sta vivendo il più grande esperimento di capitalismo partecipativo della sua storia, con un boom delle famiglie che investono nel mercato azionario. Come riporta The Economist, circa 100 milioni di persone, spesso al di sopra della soglia di povertà, hanno iniziato a possedere piccole azioni, portando a un incremento da una famiglia su quattordici a una su cinque nell’arco di cinque anni. L’accesso ai mercati è facilitato da nuovi fondi comuni a basso costo, come quello che richiede un investimento mensile minimo di 250 rupie (circa 3 dollari), offrendo nuove opportunità a un’ampia fetta di popolazione. Le azioni indiane hanno visto un aumento dell’80% negli ultimi cinque anni, rispetto al modesto incremento del 6% dei mercati emergenti. Tuttavia, questo entusiasmo porta anche alla creazione di rischi, poiché molti nuovi investitori si avventurano nel mercato con scarsa preparazione. Le valutazioni attuali sono elevate, con un rapporto prezzo/utili a 23, ben al di sopra della media dei mercati emergenti (12). Le dinamiche di mercato si sono anche complicate dall’aumento delle attività di trading nei derivati, che ora rappresentano l’80% del volume globale, suscitando preoccupazioni tra i regolatori.

Nonostante il vasto entusiasmo, ci sono segnali di nervosismo nel mercato. Le IPO stanno mostrando performance miste, come nel caso di Hyundai Motor India, il cui prezzo è sceso dopo un’offerta record di 3,3 miliardi di dollari. Allo stesso modo, i dati suggeriscono che i grandi investitori e i promotori stanno riducendo le loro partecipazioni, accumulando vendite nette significative. Mentre molte persone vedono opportunità nel crescente mercato indiano, il rischio di una correzione è concreto, secondo The Economist. Con una nuova generazione di investitori inesperti e una speculazione crescente, l’India potrebbe affrontare sfide significative se i mercati dovessero subire un’inversione.

 

Le azioni delle prigioni americane in salita dopo la vittoria di Trump

 

Il mercato finanziario statunitense ha reagito con un’eccezionale impennata alla vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali, nonostante i dibattiti su come le sue politiche fiscali, i dazi e le deportazioni di massa di immigrati possano influenzare l’economia globale. In particolare, le azioni delle principali società di prigioni private, GEO Group e CoreCivic, hanno registrato un aumento impressionante di circa il 70% dal 4 novembre.
Questo balzo viene interpretato dagli investitori come un segnale chiaro di opportunità per gli operatori di prigioni private, visto che Trump promette di arrestare e deportare milioni di migranti. Nel 2021, l’amministrazione Biden aveva ordinato al Dipartimento di Giustizia di terminare i contratti con queste aziende, una decisione che ha ridotto le prospettive di crescita per il settore. Tuttavia, con Trump che riprende le redini della politica immigratoria, il settore penitenziario potrebbe vedere un’inaspettata rinascita.
Le prime azioni di Trump come presidente si sono concentrate nella creazione di un team dedicato alla gestione della politica sull’immigrazione, segnalando che questa sarà una priorità del suo nuovo mandato. Considerando le sue posizioni critiche nei confronti della gestione attuale, è probabile che il mercato delle prigioni private rinasca, portando nuovi contratti e opportunità di crescita per le aziende del settore. Questo sviluppo è cruciale in un contesto in cui la domanda di servizi di detenzione privata potrebbe aumentare drasticamente secondo BBC.
Oltre alle prigioni, anche altre aree come l’industria delle criptovalute e il settore bancario hanno visto significativi guadagni dopo l’elezione di Trump, dimostrando come i mercati stiano anticipando cambiamenti radicali nelle politiche economiche e regolatorie. Tuttavia, il settore carcerario, scrive BBC, emerge come uno dei maggiori potenziali vincitori in questa nuova era politica.

 

Credits

Immagine: Pixabay

Scopri le soluzioni di investimento che potrebbero interessarti

Iscriviti alla Newsletter

Non perderti gli articoli più interessanti della settimana. Ricevili tutti direttamente via mail!

Altri articoli che potrebbero interessarti

Tutte le notizie di attualità
che non devi perderti e…