Questa settimana diamo un’occhiata al rischio di default economico delle Maldive e all’ascesa dell’India nel panorama economico globale. In aggiunta, ci soffermiamo su un curioso fenomeno in Corea del Sud, dove i passeggini per animali domestici superano quelli per bambini, riflettendo cambiamenti sociali interessanti.
Le Maldive a rischio default
Le Maldive si trovano sull’orlo di una crisi finanziaria senza precedenti, che potrebbe culminare in un default il prossimo 8 ottobre. Al centro del problema si trova il mancato pagamento degli interessi legati alle emissioni dei “sukuk“, strumenti finanziari conformi alla sharia.
I sukuk differiscono dai bond tradizionali in quanto sono strutturati in accordo con i principi islamici che vietano l’interesse sul debito. Invece di offrire pagamenti di interessi, i sukuk garantiscono ai creditori una parte dei profitti generati dagli asset sottostanti. Dopo il primo trimestre del 2024, il mercato globale dei sukuk ha raggiunto un valore di 867 miliardi di dollari, riflettendo la sua importanza crescente.
Negli ultimi anni, le Maldive hanno emesso sukuk per finanziare lo sviluppo infrastrutturale. Tuttavia, le instabili condizioni economiche del paese hanno spinto gli investitori a ritirarsi, portando a un declino senza precedenti dei prezzi dei sukuk maldiviani. Il rischio di default dei sukuk rappresenta un caso unico nella finanza internazionale e sarebbe il primo di questo tipo.
L’agenzia di rating Fitch ha declassato il merito di credito delle Maldive da CCC+ a CC, facendo temere un’imminente dichiarazione di default. I sukuk maldiviani sono ora tra i peggiori nell’indice Bloomberg EM Sovereign Total Return. Le relazioni strategiche con India e Cina, principali creditori, complicano ulteriormente la situazione. Entrambi i paesi competono per l’influenza nell’arcipelago, mentre India e l’autorità monetaria maldiviana negoziano una linea di credito da 400 milioni di dollari per evitare il default e stabilizzare le finanze del Paese.
Le 10 maggiori economie del mondo: l’India cresce di oltre il 90% in 10 Anni
Secondo i dati del World Economic Outlook del FMI, l’economia indiana è cresciuta di oltre il 90% nel decennio dal 2013 al 2023. Questo rappresenta il maggior incremento tra le principali economie mondiali negli ultimi dieci anni. Quanto sono cresciute, invece, le economie di Stati Uniti e Cina?
Gli Stati Uniti rimangono la più grande economia mondiale con un PIL nominale di 27.358 miliardi di dollari nel 2023, partendo da 16.881 miliardi di dollari nel 2013, segnando una crescita del 62,06% nel decennio.
La Cina si posiziona al secondo posto nella classifica delle maggiori economie mondiali in termini di PIL nominale. L’economia cinese è cresciuta dell’83,50% negli ultimi dieci anni, passando da 9.625 miliardi di dollari nel 2013 a 17.662 miliardi di dollari nel 2023, secondo i dati del FMI.
La Germania è attualmente la terza economia mondiale, con un PIL nominale di 3.734 miliardi di dollari nel 2013, e ha registrato una crescita del 19,38% negli ultimi dieci anni.
Il Giappone è al quarto posto nella lista delle maggiori economie mondiali, sebbene nel 2013 fosse avanti alla Germania come terza economia mondiale.
L’India è la quinta economia più grande del mondo ed è pronta a diventare la terza economia maggiore nei prossimi anni, superando il Giappone e la Germania. Secondo i dati del FMI, il PIL nominale dell’India era di 1.857 miliardi di dollari nel 2013 ed è cresciuto fino a 3.572 miliardi di dollari nel 2023, registrando un aumento del 92,38% negli ultimi dieci anni, il più alto tra le principali economie.
Il Regno Unito, attualmente la sesta economia mondiale, è cresciuto del 20,02% nel decennio dal 2013 al 2023.
Secondo gli ultimi dati del FMI, la Francia si trova al settimo posto.
L’Italia è attualmente l’ottava economia mondiale secondo il FMI. Nel 2013, il PIL nominale dell’Italia era di 2.142 miliardi di dollari ed è salito a 2.256 miliardi di dollari nel 2023, mostrando una crescita del 5,3% in dieci anni.
Il Brasile, che è la nona economia più grande del mondo, era al settimo posto nel 2013. L’economia brasiliana ha registrato un calo del 12,05% negli ultimi dieci anni.
Il Canada si posiziona al decimo posto nella lista delle maggiori economie mondiali, avendo visto una crescita del 15,89% nel decennio.
I passeggini per cani superano quelli per bambini in Corea del Sud
Nel Paese con il tasso di natalità più basso al mondo, un curioso fenomeno sta attirando l’attenzione: le vendite di passeggini per cani hanno superato quelle dei passeggini per bambini. Secondo i dati di recente diffusione, ben il 57% dei passeggini venduti nel 2024 è destinato agli animali domestici mentre il tasso di fertilità nazionale ha toccato il minimo storico di 0,72.
La crisi demografica in Corea del Sud suscita preoccupazione tra i funzionari, poiché il Paese si trova a dover affrontare una serie di sfide socio-economiche, tra cui il costo della vita e l’accessibilità abitativa. Recenti studi rivelano che i passeggini per cani sono ora più richiesti di quelli per neonati, un dato che riflette il cambiamento della struttura familiare.
Secondo un rapporto di Gmarket, un popolare operatore di e-commerce, quest’anno le vendite di passeggini per animali domestici hanno superato per la prima volta quelle per bambini. Durante i primi tre trimestri del 2024, il 43% dei passeggini venduti sulla piattaforma erano per neonati, mentre il restante 57% era destinato a cani e gatti. Questa inversione di tendenza è stata evidente: nel 2021, i passeggini per neonati rappresentavano il 67% delle vendite, scendendo drasticamente al 43% nel 2024. Al contrario, la percentuale di passeggini per animali è cresciuta costantemente, passando dal 33% nel 2021 al 57% quest’anno.
Le statistiche ufficiali rivelano che il tasso di fertilità totale in Corea del Sud era di 0,78 nel 2022, il più basso al mondo, e si prevede che scenda ulteriormente, collocandosi a 0,72 nel 2024. A fronte di questo contesto, il numero delle famiglie con animali domestici è in costante aumento, con oltre 6 milioni di nuclei familiari che ospitano animali, un incremento significativo rispetto ai 3,6 milioni del 2012.
Foto Credits: NDTV.com








