Il 17 dicembre il produttore cinese di chip per intelligenza artificiale, MetaX Integrated Circuits, ha registrato un debutto spettacolare alla Borsa di Shanghai, con le azioni che sono passate da 104,66 yuan a oltre 829 yuan nel primo giorno di contrattazioni, segnando un rialzo del 697%. Questo exploit non racconta solo una storia di mercato, ma riflette la strategia di Pechino di costruire un settore dei chip AI competitivo e autonomo, capace di sostenere la crescente domanda di intelligenza artificiale senza dipendere dalla tecnologia statunitense.
Una scalata in Borsa che riflette domanda e politica
L’IPO di MetaX ha raccolto circa 4,2 miliardi di yuan (quasi 600 milioni di dollari), una delle più rilevanti del 2025 nel settore tecnologico cinese. L’offerta è stata oversubscribed (il numero di richieste di acquisto è stato molto superiore al numero di azioni messe in vendita) migliaia di volte, segnalando entusiasmo sia da parte di investitori istituzionali che retail. Solo poche settimane fa, Moore Threads, altra azienda di chip AI, ha registrato un rialzo del 400% al debutto, confermando il forte interesse per questo segmento di mercato. La performance di MetaX rispecchia la spinta normativa e politica di Pechino per favorire lo sviluppo di tecnologia domestica avanzata e ridurre la dipendenza dall’estero.
Chi è MetaX e perché conta
Fondata nel settembre 2020, MetaX sviluppa GPU (cioè unità di elaborazione grafica, sono chip progettati per gestire grandi quantità di calcoli paralleli, fondamentali per l’intelligenza artificiale e il rendering grafico) e unità di elaborazione avanzate per applicazioni di intelligenza artificiale generativa e calcolo ad alte prestazioni. Le GPU sono essenziali per addestrare modelli complessi di machine learning e far girare applicazioni di AI. Storicamente, la leadership in questo settore è dominata da Nvidia e AMD. MetaX, insieme ad altri produttori cinesi come Enflame Technology e Biren Technology, mira a colmare il divario tecnologico sfruttando talento locale e sostegno statale.
La spinta di Pechino: tecnologia e autonomia
Dopo le restrizioni statunitensi sulle esportazioni di chip avanzati verso la Cina, il governo ha intensificato gli sforzi per costruire un ecosistema di chip domestico. Queste azioni includono il finanziamento di startup, la velocizzazione delle approvazioni per IPO nel settore semiconduttori e la creazione di consorzi industriali con Huawei, Baidu e Alibaba. L’obiettivo è costruire una catena del valore autonoma per i chip AI, in grado di sostenere la crescita dell’economia digitale cinese.
Il valore, i rischi e le valutazioni di mercato
Gli analisti sottolineano che il rialzo record del titolo, pari a quasi 700%, comporta rischi di speculazione. MetaX è stata quotata a un multiplo di circa 50 volte le vendite previste per il 2024, più alto rispetto a Nvidia (34x) e AMD (14x). Questo indica che parte del valore riflette aspettative future più che risultati consolidati. MetaX controlla ancora solo l’1% del mercato dei chip AI in Cina, e per diventare un competitor globale serviranno anni di investimenti in R&D e sviluppo dell’ecosistema software.
Altri attori e la corsa ai GPU per AI
Oltre a MetaX, altre aziende come Biren Technology, Moore Threads e Kunlunxin stanno cercando di entrare nel mercato pubblico, supportate da una politica statale che favorisce la creazione di campioni nazionali dei semiconduttori. L’obiettivo di Pechino è chiaro: sviluppare aziende competitive a livello globale, pur sapendo che esiste ancora un divario tecnologico da colmare.
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