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30/01/2026

Valuta svizzera ai massimi da 11 anni, il crollo delle azioni indonesiane e il cavallo triste che conquista la Cina

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Questa settimana partiamo dalla Svizzera dove il franco si è molto apprezzato. In Indonesia la peggior seduta dal 1998 dopo il richiamo di MSCI e in Cina un cavallo di peluche triste è diventato un fenomeno virale

Il franco svizzero ai massimi da 11 anni: la “valuta più forte del mondo” mette sotto pressione la Svizzera

Il franco svizzero ha raggiunto un massimo a 11 anni contro il dollaro, confermandosi tra gli asset rifugio più ricercati in un contesto globale segnato da incertezza geopolitica e macroeconomica. Un movimento che, se da un lato rafforza lo status della valuta elvetica come bene sicuro, dall’altro complica il compito della Banca nazionale svizzera (SNB), come evidenziato da CNBC.

Dall’inizio del 2026 il franco ha guadagnato circa il 3,5% contro il biglietto verde, dopo essersi già apprezzato del 12,7% nel corso del 2025. La spinta arriva dall’imprevedibilità della politica commerciale statunitense, dai dubbi sull’indipendenza della Federal Reserve e dalle tensioni geopolitiche, inclusi i timori di interventi militari americani in diverse aree del mondo.

“Ogni escalation geopolitica aumenta l’incertezza e rafforza il franco, rendendo la politica monetaria più complessa”, ha dichiarato a CNBC il presidente della SNB, Martin Schlegel, a margine del World Economic Forum di Davos. Un franco forte, ha spiegato, non è necessariamente una buona notizia per l’economia svizzera, fortemente orientata alle esportazioni.

La Svizzera si trova infatti in una fase di inflazione estremamente contenuta: il tasso è intorno allo 0,1%, mentre il tasso guida della SNB è allo 0%. Un ulteriore rafforzamento della valuta rischia di alimentare pressioni disinflazionistiche, comprimendo i margini degli esportatori e incidendo su salari e investimenti.

Secondo Giuliano Bianchi, co-fondatore del Quantitas Institute presso l’EHL Hospitality Business School, intervistato da CNBC, la forza del franco è in parte spiegata dalla scarsa elasticità della domanda per molte esportazioni svizzere, come farmaceutica, manifattura di precisione e servizi ad alto valore aggiunto, che restano competitive anche con una valuta forte.

La SNB potrebbe tornare a valutare strumenti già utilizzati in passato, come i tassi negativi o gli interventi sul mercato dei cambi. Tuttavia, entrambe le opzioni presentano criticità. I tassi negativi sono politicamente impopolari e penalizzano il sistema bancario, mentre gli interventi valutari rischiano di attirare l’attenzione di Washington, soprattutto dopo che gli Stati Uniti hanno recentemente incluso la Svizzera in una lista di Paesi sotto monitoraggio per le politiche valutarie.

Nonostante questi vincoli, Schlegel ha ribadito a CNBC che la SNB è pronta ad agire se necessario. “Siamo pronti a intervenire sul mercato dei cambi”, ha affermato, sottolineando che la banca centrale farà quanto serve per rispettare il proprio mandato di stabilità dei prezzi.

 

Crollo delle azioni indonesiane, peggior seduta dal 1998 dopo il richiamo di MSCI

Le azioni indonesiane hanno registrato il peggior calo in due giorni degli ultimi quasi trent’anni, prima di recuperare parzialmente in chiusura, dopo che i regolatori hanno annunciato misure volte a evitare un possibile declassamento da parte di MSCI Inc., scrive Bloomberg. Morgan Stanley Capital International è una società statunitense che crea indici di mercato azionario e strumenti di analisi finanziaria.

Il Jakarta Composite Index ha chiuso la giornata in calo dell’1,1%, dopo un crollo iniziale del 10% che aveva causato una sospensione delle contrattazioni di 30 minuti. Il mercato era diretto verso la sua flessione più grave dalla crisi finanziaria asiatica del 1998, ma si è stabilizzato dopo l’intervento dell’Autorità dei Servizi Finanziari (OJK), che ha promesso regole di liquidità più rigorose.

Tra le nuove misure, a partire dal prossimo mese le società quotate dovranno garantire un free float minimo del 15%, rispetto all’attuale 7,5%. Si tratta della quota di azioni di una società effettivamente disponibili per essere comprate e vendute sul mercato, escludendo quelle detenute da fondatori o grandi investitori.Inoltre, il nuovo fondo sovrano Danantara sta valutando un intervento attivo sul mercato. “La dichiarazione dei regolatori ha calmato gli investitori”, ha commentato a Bloomberg Wee Khoon Chong, senior APAC strategist di BNY. “Chi ha venduto probabilmente non rientrerà fino a chiarimento della situazione”, ha aggiunto.

L’episodio ha riacceso l’attenzione sui mercati finanziari indonesiani, un tempo simbolo della rapida crescita economica del Paese. La fiducia degli investitori è stata colpita dai timori sui conti pubblici, dalle dimissioni improvvise della ministra delle Finanze Sri Mulyani Indrawati e dall’allargamento del deficit fiscale. Tra settembre e novembre 2025, i fondi globali avevano venduto obbligazioni indonesiane, rientrando solo a dicembre.

Le perdite di giovedì hanno portato l’indice vicino a una correzione tecnica, dopo aver raggiunto un massimo storico la settimana precedente. La pressione si è riflessa anche sulla rupiah, scesa fino allo 0,5% contro il dollaro, il calo più significativo da ottobre, prima di stabilizzarsi.

Secondo Yiping Liao, portfolio manager di Franklin Templeton Global Investments, “Il rischio principale è l’impatto sulla valuta e sulle opzioni di politica monetaria della banca centrale. La correzione degli ultimi due giorni è stata più violenta del previsto”.

Goldman Sachs e UBS hanno ridotto le raccomandazioni sulle azioni indonesiane, con Goldman che stima potenziali deflussi superiori a 13 miliardi di dollari in uno scenario estremo. Al centro delle preoccupazioni c’è il basso free float delle maggiori società, controllate da pochi investitori privati, struttura che può distorcere l’indice e favorire la manipolazione.

I regolatori hanno promesso maggiore trasparenza entro maggio, quando MSCI rivaluterà lo status di accessibilità del mercato. In caso di progressi insufficienti, l’Indonesia potrebbe vedere ridotto il suo peso negli indici o essere declassata dallo status di mercato emergente, come avvenuto con il Pakistan nel 2021.

La recente turbolenza segue mesi di consultazioni dopo la proposta di MSCI di rivedere la definizione di free float. Molti investitori avevano sollevato “preoccupazioni significative” sui dati forniti dal Deposito Centrale Indonesiano (KSEI), rendendo la situazione di fatto un “attendere e vedere”, secondo Bloomberg Intelligence. Mercoledì gli investitori esteri hanno venduto azioni per 6,2 trilioni di rupie (371 milioni di dollari), il livello più alto dal 16 aprile 2025.

Il cavallo che piange conquista la Cina prima del Capodanno lunare

Un peluche a forma di cavallo dall’espressione triste è diventato un fenomeno virale in Cina a pochi giorni dal Capodanno lunare, che quest’anno celebra l’anno del cavallo.

Il giocattolo è nato per errore: un operaio aveva cucito il sorriso del cavallo al contrario, ha raccontato Zhang Huoqing, proprietaria del negozio Happy Sister nella città orientale di Yiwu, all’agenzia Reuters. Inizialmente Zhang pensava di dover rimborsare il cliente, ma dopo che la foto del peluche ha iniziato a circolare online, le vendite sono esplose.

Secondo Zhang, l’espressione malinconica del cavallo rispecchia lo stato d’animo dei giovani lavoratori cinesi: “Molti clienti dicono che rappresenta lo spirito degli ‘schiavi aziendali’ di oggi. Il cavallo piangente rappresenta come ti senti al lavoro, quello sorridente come stai dopo”.

La fabbrica ha aumentato la produzione per far fronte alla forte domanda, anche dall’estero, riferiscono i media. Un acquirente, conosciuto online come Tuan Tuan Mami, ha dichiarato al South China Morning Post: “Questo cavallo sembra così triste e pietoso, proprio come mi sento al lavoro. Con questo peluche spero di lasciare alle spalle tutte le frustrazioni e portare con me solo felicità”.

Il peluche misura circa 20 cm, costa 25 yuan (circa 2,60 sterline), è rosso per portare fortuna, con collare e campanella dorati e la scritta “i soldi arrivano velocemente” ricamata sulla schiena in lettere dorate.

Un’altra commerciante di Yiwu, Lou Zhenxian, ha ammesso di averlo trovato brutto, ma ha sottolineato: “Ha il tipo di valore emotivo che i giovani cercano oggi. Al lavoro si è come il cavallo piangente, alla fine della giornata si diventa felici”. Ha aggiunto che l’ideale sarebbe bilanciare lavoro e felicità, senza estremi opposti.

Il Capodanno lunare, che si celebrerà a febbraio, inaugurerà l’anno del cavallo, uno dei 12 animali del ciclo zodiacale cinese. Il successo del peluche mostra come i giovani cinesi trasformino ironia e frustrazione quotidiana in trend di consumo.

 

 

Foto Credits: Reuters

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